ululati a casaccio di un giornalista
Recentemente, un articolo su “il Giornale” ha esaminato superficialmente un fatto reale e ha ridicolizzato l’attività di ricerca in ambito faunistico, come se studiare le specie animali che vivono nel nostro Paese sia una futile stravaganza e dunque spreco.
Il denaro pubblico deve forse essere utilizzato esclusivamente per incentivi alle imprese, salvare le banche oppure anche per zavorre improduttive come la sanità, la pubblica istruzione e la ricerca?
Anche insospettabili persone assennate sono cascati nel tranello per finire direttamente nel mugugno da osteria fomentato del quotidiano precedentemente citato.
Forse Konrad Lorentz, che parlava con le oche, sventolava bandiere del vecchio impero austriaco (per attirare gli uccelli) e faceva altre stranezze pagato dallo Stato senza mai aumentare il PIL, ha vinto immeritatamente il premio Nobel? Che problema c’è? Non si deve fare ricerca solo perché ululare a pagamento è disdicevole?
Per fortuna esistono ancora studiosi strani che ci possono spiegare la natura e il mondo dove viviamo.

February 7th, 2009 at 10:46 pm
A mia piccolissima discolpa avevo anche scritto “Questa non è la più strana e la più inutile delle collaborazioni”.
February 7th, 2009 at 10:56 pm
Si, si, ma una vecchia volpe come te che crede a quello che scrive “il Giornale” ?
Roba da non credere
February 8th, 2009 at 6:00 pm
L’input non me l’aveva dato l’articolo del Giornale, che poi avevo comunque letto, ma un post di Reset che adesso vedo hanno rimosso. Bella faccenda. Ho scritto che mi diano spiegazioni.