pagine di Gian Marco


strumento, giochetto o che altro?

Ho appena ricevuto una richiesta di contatto su Linkedin da parte di un ex collega. La cosa mi ha fatto piacere: A.R. ha pensato a me sebbene siamo passati 5 anni.
Ne ho così approfittato per aggiornare il mio profilo su quel network.
Per chi non lo sapesse, Linkedin è una specie di gioco del passa parola o, a voler essere maligni, della raccomandazione, applicato alle proprie conoscenze: io conosco A.R., che conosce X.Y. che a sua volta conosce W.Z. e così via. Si scopre quindi che il signor W.Z. “conosce” me attraverso 2 intermediari.
Se ci si aggiunge che è possibile rendere pubblico il proprio profilo, con le esperienze lavorative precedenti, le proprie competenze tecniche e cose del genere, la volta che mai W.Z. avesse bisogno di un sistemista ligure con buone conoscenze di dialetto, scoprirebbe che passando attraverso due intermediari mi potrebbe raggiungere e magari conoscere meglio prima ancora di contattarmi.
Per il momento lo vedo più come un simpatico giochetto: se ci pensate, nella vita reale, quanti intermediari ci servono per conoscere il benzinaio messicano alle porte di Acapulco o l’imam della moschea di Bobo Dioulasso? Con un po’ di fantasia si può immaginare che per qualunque terrestre non si superi il numero di 7 intermediari.
Tornando nel mondo delle relazioni sul web, da poco ho scoperto Viadeo, che a prima vista mi pare una versione più complessa e interessante di Linkedin, dove è possibile anche iniziare e partecipare a community, promuovere il proprio blog (anche con un widget sullo stile di MyBlogLog, come le faccine che trovate sotto la scritta “passati per di qua”), ecc…
Ecco dell’altro tempo da spendere le prossime sere: studiare bene le potenzialità di Viadeo.

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