pagine di Gian Marco


Internet? Social? Mah!

Ecco perché penso che l’accesso ad internet, per molta gente, sia inutile:
non basta avere il mezzo, ma occorre avere la capacità di utilizzarlo.
Per utilizzare internet serve un minimo di cervello e di senso critico, l’atteggiamento di verificare ogni cosa che si legge prima di prenderla per vera, l’ovvia pazienza di chi legge e medita prima di parlare.

Sembrano cose scontate e sensate ma invece basta leggere «Oh! Che notizia triste: è morto Paul Newman!» e subito si scatena un coro di storditi che piange la morte dell’attore (avvenuta quasi 8 anni prima).

Oppure basta il titolo di una notizia su una persona che perde casa e lavoro e tenta di darsi fuoco per scatenare una serie di commenti tipo «aiutiamo gli italiani come il signore», «per lui non esistono sussidi, alberghi e pranzi pagati, vero?» o anche «aiutiamo gli altri, noi carne da macello» fino a quando qualche commentatore più intellettuale legge anche il testo dell’articolo, non solo il titolo, e scopre che la persona è un cittadino marocchino di nome Ishmal.

Viviamo in un mondo che non mi piace, dove sono troppi gli Ishmal, i Giovanni e le Marie che non hanno una casa e un lavoro dignitoso, dove si bombardano ospedali, si stipano profughi su ogni cosa che galleggi, per poi lasciarli annegare o uccidere dai trafficanti di organi, dove si fanno le peggio cose. Certo, non utilizzare il cervello davanti al proprio browser preferito è un problema minore… ma è sempre grave, perché se noi singoli uomini non abbiamo il potere di controllare il Mediterraneo abbiamo invece il potere di controllare il nostro cervello… forse.

3 Commenti a “Internet? Social? Mah!”

  1. trivigante Ha scritto:

    Nooo, ma davvero è morto Paul Newman? Cavolo, mi spiace un saaaacco.
    Scherzo, condivido quanto dici e, generalizzo, il problema mi pare a monte: la rete, internet, è solo il mezzo per cui certe manifestazioni si rendono visibili. Accadrebbero lo stesso, anche davanti alla tv o a una birra o a un incidente stradale. Il punto, come dici giustamente tu, è a monte: il cervello. La regola che mi sono dato io è che se non lo uso, cerco di stare zitto.

  2. Gian Marco Ha scritto:

    Caro Trivigante,
    non sono trascorse neppure 24 ore dal tuo commento che subito ti hanno dato un’ulteriore conferma che certe cose accadono anche fuori dalla rete, ad esempio a passeggio per Lerici.
    Gente che non sapeva di non sapere ha …sbroccato. L’uomo non è un animale che ragiona, bensì è un animale che potrebbe anche ragionare.

  3. trivigante Ha scritto:

    Omioddio, non lo posso credere, sono un filino confuso…m

Lascia una risposta


25