pagine di Gian Marco


barcamp

Definire BarCamp rete internazionale di non conferenze aperte i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi potrebbe essere esatto ma non rende bene l’idea. Che c’è di meglio che viverlo, questo BarCamp, essere fisicamente presenti, conoscere nuove persone e magari avere qualcosa da raccontare agli altri partecipanti?
Non è bello scambiare idee senza una netta demarcazione tra chi ascolta e chi parla, in un ambiente dove tutti quelli che hanno idee o esperienze da raccontare o qualcosa da dire possono farlo liberamente?
Il mio primo BarCamp è un’esperienza recente, capitata in un momento in cui avrei avuto proprio bisogno di un’esperienza stimolante.
Infatti, dopo aver passato 15 mesi nel campus universitario di Savona, temevo di rimanere isolato nel mio angolo di Liguria occidentale.
Al campus mi ero trovato decisamente bene, sia sul lavoro, dove avevo anche degli ottimi vicini di ufficio, persino i mezzi di trasporto per arrivarci erano pieni di gente interessante.
Questo genere di eventi contribuisce molto a farmi sentire ancora una piccola parte di un qualcosa di nuovo e interessante, come quando ero al campus. Per questo, dopo lo ZenaCamp, la mia forzata defezione al GreenCamp, non mancherò al prossimo evento del genere previsto dalle mie parti: ecco, in una ambientazione spettacolare, sta per arrivare il LostCamp.

Un Commento a “barcamp”

  1. Roberta Milano Ha scritto:

    Anche tu manchi al Campus! Ma, potenza della rete, ci si conosce anche meglio di prima. Mi piace molto la tua categoria “vita sul web”: molto azzeccata (…la parte abitata delle rete).
    Ti aspettiamo al LostCamp.

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