piccole cose
Ogni blogger prima o poi parla degli affari suoi, come se interessassero ai pochi lettori che si ritrova. Questo post ne è un esempio.
Per sgranchirmi un po’ ho iniziato qualche mese fa a frequentare un corso di ju-jitsu, uno sport che una persona con un lavoro sedentario come il mio può praticare dalle 9 alle 10 di sera, grazie soprattutto all’organizzazione e alla passione dei maestri del Judo Club Sakura di Arma di Taggia.
Ieri sera sono diventato cintura gialla, per immaginare mio aspetto in palestra potete guardare l’orso a sinistra, rende bene l’idea dell’agilità e della grazia con cui mi muovo.
La soddisfazione maggiore però l’ho ricevuta pochi giorni prima della promozione, quando mio figlio, cintura marrone di judo, spiegando cosa era capitato a un suo compagno mi ha detto era “caduto male da un kata guruma”, e poi ha aggiunto:“che bello parlare con uno che ti capisce”.
Sentirsi dire dal proprio figlio “che bello parlare con uno che ti capisce”, anche se in un contesto particolarmente ristretto, è il premio più bello.

January 28th, 2008 at 4:31 pm
Ah! forti le arti marziali… deve essere interessante. Anche dal punto di vista intellettuale. Io e lo sport siamo lontani un po’ come … no so… come Berlusconi e una fascia per i capelli, però ho saputo che in molte arti marziali esiste tutto una filosofia di vita che ti accompagna nel percorso.. bello.
Tienimi aggiornata su come va! Ciao!
January 28th, 2008 at 6:15 pm
Non vorrei deluderti, ma il mio intelletto non viene nutrito dalla filosofia orientale. Il mio ju-jitsu serve solo a sgranchire le ossa e i miei muscoli dopo ore seduto su una sedia. Di questa attivita’ ne beneficia anche l’intelletto, che si distrae e per un’ora non pensa piu’ ai software di Bill Gheits, ai firewall, alle reti, ai database e altre robacce.
February 17th, 2008 at 3:20 pm
Io bazzico da poco sui blog e sono una perfetta analfabeta informatica, così chiedo spesso aiuto a mio figlio (che però è a milano per studiare) e in questo scambio di ruoli c’è tanta complicità, affetto e condivisione che rafforza il legame tra genitore e figlio.