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	<title>Comments on: mie opinioni sulla pluriclasse</title>
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	<description>pagine personali di un pinguinaro di paese</description>
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		<title>By: Silvano</title>
		<link>http://www.calvini.it/gm/varie/mie-opinioni-sulla-pluriclasse.html/comment-page-1#comment-5528</link>
		<dc:creator>Silvano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 12:21:37 +0000</pubDate>
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		<description>Se l&#039;alternativa alla pluriclasse  non esiste obtorto collo W la pluriclasse altrimenti non c&#039;è paragone che tenga con la classe &quot;normale&quot;.
Ci sono località montane dove nel raggio di 2- 3 Km esistono alcuni plessi scolastici con altrettante pluriclassi composte da 10 - 13 alunni, domando: Ai fini della didattica e dei costi di gestione non sarebbe opportuno concentrare questa fondamentale funzione in un unico plesso? Magari baricentrico ?  Non è sempre vero che la promiscuità aiutà a formarsi anche perché, come molti hanno già riferito, sempre più spesso manca la qualità nel soggetto educatore/formatore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se l&#8217;alternativa alla pluriclasse  non esiste obtorto collo W la pluriclasse altrimenti non c&#8217;è paragone che tenga con la classe &#8220;normale&#8221;.<br />
Ci sono località montane dove nel raggio di 2- 3 Km esistono alcuni plessi scolastici con altrettante pluriclassi composte da 10 &#8211; 13 alunni, domando: Ai fini della didattica e dei costi di gestione non sarebbe opportuno concentrare questa fondamentale funzione in un unico plesso? Magari baricentrico ?  Non è sempre vero che la promiscuità aiutà a formarsi anche perché, come molti hanno già riferito, sempre più spesso manca la qualità nel soggetto educatore/formatore.</p>
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		<title>By: Patrizia M.</title>
		<link>http://www.calvini.it/gm/varie/mie-opinioni-sulla-pluriclasse.html/comment-page-1#comment-5456</link>
		<dc:creator>Patrizia M.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 15:50:09 +0000</pubDate>
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		<description>Sono un&#039;insegnante di scuola primaria statale a t.i. dal 1991. Sono cresciuta in un piccolo centro dove vivo tuttora. Ho frequentato la scuola elementare a due passi da casa, c&#039;erano 2 pluriclassi per un totale di circa 15-16 bambini. Ricordo con piacere quegli anni, che forse non mi hanno arricchito tanto nel &quot;sapere&quot;, ma mi hanno formata, perchè ricchi di umanità e di esperienze  secondo la pedagogia dell&#039;attivismo. In quarta, il maestro Franco, ci propose di fare un allevamento di bachi da seta. Lascio immaginare a  voi la nostra perplessità, ma anche il nostro entusiasmo. Arrivarono le uova. In un angolo della legnaia (ormai in disuso perchè era stato fatto l&#039;impianto dei termosifoni) mettemmo dei rami per costruire il giusto habitat per i bachi che nascevano. Era nostro compito raccogliere le foglie di gelso e portarle - ogni giorno (anche la domenica!) - a scuola. Ci venne data la possibilità di osservare la metamorfosi, di vedere quanto breve è la vita di una farfalla... ma ci venne data fiducia e responsabilità!!! Questa era la scuola di un tempo... 
I bambini imparano ciò che vivono
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell&#039;ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell&#039;ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell&#039;incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell&#039;approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell&#039;accettazione e nell&#039;amicizia impara a trovare l&#039;amore nel mondo.
                Doret&#039;s Law Nolte</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono un&#8217;insegnante di scuola primaria statale a t.i. dal 1991. Sono cresciuta in un piccolo centro dove vivo tuttora. Ho frequentato la scuola elementare a due passi da casa, c&#8217;erano 2 pluriclassi per un totale di circa 15-16 bambini. Ricordo con piacere quegli anni, che forse non mi hanno arricchito tanto nel &#8220;sapere&#8221;, ma mi hanno formata, perchè ricchi di umanità e di esperienze  secondo la pedagogia dell&#8217;attivismo. In quarta, il maestro Franco, ci propose di fare un allevamento di bachi da seta. Lascio immaginare a  voi la nostra perplessità, ma anche il nostro entusiasmo. Arrivarono le uova. In un angolo della legnaia (ormai in disuso perchè era stato fatto l&#8217;impianto dei termosifoni) mettemmo dei rami per costruire il giusto habitat per i bachi che nascevano. Era nostro compito raccogliere le foglie di gelso e portarle &#8211; ogni giorno (anche la domenica!) &#8211; a scuola. Ci venne data la possibilità di osservare la metamorfosi, di vedere quanto breve è la vita di una farfalla&#8230; ma ci venne data fiducia e responsabilità!!! Questa era la scuola di un tempo&#8230;<br />
I bambini imparano ciò che vivono<br />
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.<br />
Se un bambino vive nell&#8217;ostilità impara ad aggredire.<br />
Se un bambino vive nell&#8217;ironia impara ad essere timido.<br />
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.<br />
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.<br />
Se un bambino vive nell&#8217;incoraggiamento impara ad avere fiducia.<br />
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.<br />
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.<br />
Se un bambino vive nell&#8217;approvazione impara ad accettarsi.<br />
Se un bambino vive nell&#8217;accettazione e nell&#8217;amicizia impara a trovare l&#8217;amore nel mondo.<br />
                Doret&#8217;s Law Nolte</p>
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		<title>By: veronica</title>
		<link>http://www.calvini.it/gm/varie/mie-opinioni-sulla-pluriclasse.html/comment-page-1#comment-5324</link>
		<dc:creator>veronica</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 11:08:36 +0000</pubDate>
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		<description>Salve vorrei chiedere a Margherita Flore se ha insegnato a Ortueri nel 1995/96.Mi chiamo Veronica e ho frequentato solo la prima elementare a Ortueri perchè mi sono dovuta trasferire in Lombardia. Ho un bel ricordo di quella maestra che insegnava italiano e che mi ha dato la mia prima nota per un motivo un pò insolito!!Spero tanto sia lei,un saluto Veronica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve vorrei chiedere a Margherita Flore se ha insegnato a Ortueri nel 1995/96.Mi chiamo Veronica e ho frequentato solo la prima elementare a Ortueri perchè mi sono dovuta trasferire in Lombardia. Ho un bel ricordo di quella maestra che insegnava italiano e che mi ha dato la mia prima nota per un motivo un pò insolito!!Spero tanto sia lei,un saluto Veronica</p>
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		<title>By: barbara</title>
		<link>http://www.calvini.it/gm/varie/mie-opinioni-sulla-pluriclasse.html/comment-page-1#comment-5019</link>
		<dc:creator>barbara</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 19:31:03 +0000</pubDate>
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		<description>Buonaserata a tutti, grazie per ogni contributo. La mia esperienza professionale mi ha portato a confrontarmi con varie tipologie di gruppi in ambito educativo: gruppi di preadolescenti e adolescenti nell&#039;extrascuola, classi scolastiche in varie realtà organizzative (tempo integrato, tempo pieno, moduli) e dal 2003 insegno nella scuola primaria del paese in cui sono andata a vivere dove ci sono due pluriclassi e con i recenti tagli si prospetta un unica pluriclasse dalla prima alla quinta. Come insegnante ma anche come educatrice il lavoro nella pluriclasse rimane l&#039;esperienza più stimolante dal punto di vista didattico, perchè se da un lato bisogna avere una visione completa della programmazione sui cinque anni della scuola primaria, bisogna anche saper progettare percorsi che utilizzino le diversità di competenze in maniera sistematica e questo lavoro di pensiero e di prassi creativa mantiene l&#039;insegnante &quot;mosso&quot; rispetto alla realtà dei singoli individui che di anno in anno vengono a formare gruppi sempre nuovi. Importante è il lavoro sul gruppo, sullo sviluppo delle competenze prosociali, sui percorsi di conoscenza individuali, sulle strategie adattive sempre in un&#039;ottica relazionale, ossia dove insegnante e alunni sono legati dentro ai vari passaggi che di anno in anno si pongono e ogni anno si lega all&#039;altro e non può essere visto come una unità a sè stante. Quell&#039;insegnante che ha fatto esperienza per 10 anni di insegnamento con le pluriclassi mi rimanda quanto questa modalità di lavoro ti permette di stare in tempi educativi e di apprendimento lunghi, dotati di una profonda umanità perchè frutto di legami autentici tra insegnante, singoli alunni e gruppi di alunni nei vari anni. La preoccupazione dell&#039;assessore di Tredozio, con la quale condivido l&#039;appartenenza regionale, è anche la mia, ossia di cercare una scuola di qualità di fronte a mezzi economici scarsi. Non si può guardare alla pluriclasse solo come strategia razionalizzante, io credo che gruppi di apprendimento aperti e che favoriscano la costruzione di legami significativi siano sinonimo di qualità nell&#039;acquisizione di conoscenze e che vadano promossi e sostenuti con tanta attenzione e rispetto là dove si costituiscono. Credo che nella &quot;nostra&quot; scuola ognuno ha da fare la propria parte per riconoscere quanto la diversità naturale sia risorsa e non solo motivo di criticità. Nelle pluriclassi questa è prassi quotidiana e ci si fa i conti tenendo la fatica, sperimentando la flessibilità, giocando con la creatività nel macro contenitore del programma ministeriale. Buon lavoro a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buonaserata a tutti, grazie per ogni contributo. La mia esperienza professionale mi ha portato a confrontarmi con varie tipologie di gruppi in ambito educativo: gruppi di preadolescenti e adolescenti nell&#8217;extrascuola, classi scolastiche in varie realtà organizzative (tempo integrato, tempo pieno, moduli) e dal 2003 insegno nella scuola primaria del paese in cui sono andata a vivere dove ci sono due pluriclassi e con i recenti tagli si prospetta un unica pluriclasse dalla prima alla quinta. Come insegnante ma anche come educatrice il lavoro nella pluriclasse rimane l&#8217;esperienza più stimolante dal punto di vista didattico, perchè se da un lato bisogna avere una visione completa della programmazione sui cinque anni della scuola primaria, bisogna anche saper progettare percorsi che utilizzino le diversità di competenze in maniera sistematica e questo lavoro di pensiero e di prassi creativa mantiene l&#8217;insegnante &#8220;mosso&#8221; rispetto alla realtà dei singoli individui che di anno in anno vengono a formare gruppi sempre nuovi. Importante è il lavoro sul gruppo, sullo sviluppo delle competenze prosociali, sui percorsi di conoscenza individuali, sulle strategie adattive sempre in un&#8217;ottica relazionale, ossia dove insegnante e alunni sono legati dentro ai vari passaggi che di anno in anno si pongono e ogni anno si lega all&#8217;altro e non può essere visto come una unità a sè stante. Quell&#8217;insegnante che ha fatto esperienza per 10 anni di insegnamento con le pluriclassi mi rimanda quanto questa modalità di lavoro ti permette di stare in tempi educativi e di apprendimento lunghi, dotati di una profonda umanità perchè frutto di legami autentici tra insegnante, singoli alunni e gruppi di alunni nei vari anni. La preoccupazione dell&#8217;assessore di Tredozio, con la quale condivido l&#8217;appartenenza regionale, è anche la mia, ossia di cercare una scuola di qualità di fronte a mezzi economici scarsi. Non si può guardare alla pluriclasse solo come strategia razionalizzante, io credo che gruppi di apprendimento aperti e che favoriscano la costruzione di legami significativi siano sinonimo di qualità nell&#8217;acquisizione di conoscenze e che vadano promossi e sostenuti con tanta attenzione e rispetto là dove si costituiscono. Credo che nella &#8220;nostra&#8221; scuola ognuno ha da fare la propria parte per riconoscere quanto la diversità naturale sia risorsa e non solo motivo di criticità. Nelle pluriclassi questa è prassi quotidiana e ci si fa i conti tenendo la fatica, sperimentando la flessibilità, giocando con la creatività nel macro contenitore del programma ministeriale. Buon lavoro a tutti.</p>
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		<title>By: insegnante</title>
		<link>http://www.calvini.it/gm/varie/mie-opinioni-sulla-pluriclasse.html/comment-page-1#comment-4649</link>
		<dc:creator>insegnante</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 20:46:43 +0000</pubDate>
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		<description>Premetto che sono insegnante nella scuola primaria.il lavoro nelle pluriclassi è pesante,ma 
per esperienza personale ,(visto che i miei figli hanno frequentato le pluriclassi) nel percorso di studio non hanno avuto problemi. Da indagini effettuate negli ultimi anni si è scoperto che tutti gli alunni che hanno frequentato le pluriclassi hanno concluso il ciclo di studio della secondaria di primo grado riportando voti tra il distinto e ottimo e quest&#039;anno 9e10.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premetto che sono insegnante nella scuola primaria.il lavoro nelle pluriclassi è pesante,ma<br />
per esperienza personale ,(visto che i miei figli hanno frequentato le pluriclassi) nel percorso di studio non hanno avuto problemi. Da indagini effettuate negli ultimi anni si è scoperto che tutti gli alunni che hanno frequentato le pluriclassi hanno concluso il ciclo di studio della secondaria di primo grado riportando voti tra il distinto e ottimo e quest&#8217;anno 9e10.</p>
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	<item>
		<title>By: Vittorio</title>
		<link>http://www.calvini.it/gm/varie/mie-opinioni-sulla-pluriclasse.html/comment-page-1#comment-4526</link>
		<dc:creator>Vittorio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 09:55:05 +0000</pubDate>
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		<description>Cari, sono uno studente universitario di Napoli. Lavoro con gruppi giovanili nell&#039;ambiente della formazione e del volontariato e con il tempo e l&#039;esperienza mi sono potuto rendere conto dei benefici che ci sono nell&#039;incontro tra ragazzi di varie età: sicuramente la convivenza tra studenti di sette e di undici anni può essere benefica, ha però molti problemi di gestione e gli insegnanti devono far fronte alle diverse esigenze di ogni studente (o gruppetto) che si trova davanti. Il problema, a mio parere, non sono le pluriclassi in sè, ma il fatto che si presenti una simile alternativa laddove ci sarebbe bisogno di mantenere più gruppi e più insegnanti. Un discorso è, numericamente parlando, un paese con due o tre studenti di 4a, un paio di quinta, tre o quattro tra prima seconda e terza. Ben altro discorso è una situazione nella quale ci sono le basi numeriche (una decina di studenti) per formare una classe e mantenere altri in una pluriclasse. Al solito si può fare di necessità virtù e rendere la situazione della pluriclasse (necessaria) proficua per gli studenti. Come la mettiamo però quando ci si trova di fronte a classi intere che potrebbero formarsi ma che vengono accorpate in pluriclassi solo perchè bisogna tagliare personale? Sono d&#039;accordo anche io che una classe di 10-20 elementi funzioni molto di più rispetto ad una di trenta (che molto spesso non si riesce proprio a gestire), ma ci dovremmo domandare come mai si arriva a fare classi di 30 studenti anzichè assumere un insegnante in più e farne due da 15......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari, sono uno studente universitario di Napoli. Lavoro con gruppi giovanili nell&#8217;ambiente della formazione e del volontariato e con il tempo e l&#8217;esperienza mi sono potuto rendere conto dei benefici che ci sono nell&#8217;incontro tra ragazzi di varie età: sicuramente la convivenza tra studenti di sette e di undici anni può essere benefica, ha però molti problemi di gestione e gli insegnanti devono far fronte alle diverse esigenze di ogni studente (o gruppetto) che si trova davanti. Il problema, a mio parere, non sono le pluriclassi in sè, ma il fatto che si presenti una simile alternativa laddove ci sarebbe bisogno di mantenere più gruppi e più insegnanti. Un discorso è, numericamente parlando, un paese con due o tre studenti di 4a, un paio di quinta, tre o quattro tra prima seconda e terza. Ben altro discorso è una situazione nella quale ci sono le basi numeriche (una decina di studenti) per formare una classe e mantenere altri in una pluriclasse. Al solito si può fare di necessità virtù e rendere la situazione della pluriclasse (necessaria) proficua per gli studenti. Come la mettiamo però quando ci si trova di fronte a classi intere che potrebbero formarsi ma che vengono accorpate in pluriclassi solo perchè bisogna tagliare personale? Sono d&#8217;accordo anche io che una classe di 10-20 elementi funzioni molto di più rispetto ad una di trenta (che molto spesso non si riesce proprio a gestire), ma ci dovremmo domandare come mai si arriva a fare classi di 30 studenti anzichè assumere un insegnante in più e farne due da 15&#8230;&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Silvia Nannini</title>
		<link>http://www.calvini.it/gm/varie/mie-opinioni-sulla-pluriclasse.html/comment-page-1#comment-4022</link>
		<dc:creator>Silvia Nannini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 15:54:35 +0000</pubDate>
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		<description>Salve. Sono il nuovo assessore alla scuola del mio piccolo comune Tredozio in provincia di Forlì-Cesena e mi trovo alle prese con classi poco numerose che devono affrontare in qualche modo la questione di essere gestite, per alcune ore, in forma di pluriclasse.
Mi interessa conoscere esperienze di insegnanti o pedagogisti in merito perchè vorrei proporre una didattica alternativa a quella delle tradizionali classi di città molto numerose.
Mi piacerebbe contribuire a costruire una scuola qualità anche dove i mezzi economici non sono moltissimi.

Grazie. Silvia Nannini</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve. Sono il nuovo assessore alla scuola del mio piccolo comune Tredozio in provincia di Forlì-Cesena e mi trovo alle prese con classi poco numerose che devono affrontare in qualche modo la questione di essere gestite, per alcune ore, in forma di pluriclasse.<br />
Mi interessa conoscere esperienze di insegnanti o pedagogisti in merito perchè vorrei proporre una didattica alternativa a quella delle tradizionali classi di città molto numerose.<br />
Mi piacerebbe contribuire a costruire una scuola qualità anche dove i mezzi economici non sono moltissimi.</p>
<p>Grazie. Silvia Nannini</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Silvia</title>
		<link>http://www.calvini.it/gm/varie/mie-opinioni-sulla-pluriclasse.html/comment-page-1#comment-3912</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 14:09:18 +0000</pubDate>
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		<description>Salve, sono un&#039;insegnante della scuola primaria e quest&#039;anno ho lavorato in una pluriclasse 4-5. La mia esperienza è positiva ma ora vi dico perchè: primo, perchè ho insegnato solo inglese, quindi, una disciplina che mi ha permesso di svolgere lo stesso identico programma ai bambini, cosa che non poteva accadere per matematica, storia, geografia,... Il secondo e importante motivo è che i bambini di 4^ erano 3 e quelli di 5^ 8, per un totale di 11 bambini. Pertanto in casi come questi con pochi alunni, si può fare un bon lavoro anche nelle pluriclassi che permettono di tenere aperte scuole piccole di paesi piccoli, ma che meritano di averle. 
Invece, per quel che riguarda i tagli della signora Gelmini, innalzando il numero degli alunni che si devono avere nelle classi ha provocato la formazione di pluriclassi che si può definire esagerata. Per esempio, nel paese dove abito, la suola primaria ha sempe avuto le sue 5 classi e tutto è sempre andato bene, invece dal prossimo anno ci sarà la pluriclasse 3-5 con 10 bambini di terza e 8 di quinta per un totale di 18! Mi piacerebbe sapere come si può avere benefici o aumentare la qualità dell&#039;apprendimento in condizioni come queste, con bambini che hanno 2 anni di differenza che a questi livelli scolastici hanno un notevole peso, se pensiamo per esempio alle materie di studio.
Noi insegnanti abbiamo espresso il nostro disappunto durante questo anno scolastico, i genitori pure, ora abbiamo l&#039;incognita dell&#039;anno che verrà, come organizzarci e come affonteremo questa avventura. Ma il nostro timore è rivolto ai bambini, riusciranno ad imparare ???
Non mi resta che la speranza...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, sono un&#8217;insegnante della scuola primaria e quest&#8217;anno ho lavorato in una pluriclasse 4-5. La mia esperienza è positiva ma ora vi dico perchè: primo, perchè ho insegnato solo inglese, quindi, una disciplina che mi ha permesso di svolgere lo stesso identico programma ai bambini, cosa che non poteva accadere per matematica, storia, geografia,&#8230; Il secondo e importante motivo è che i bambini di 4^ erano 3 e quelli di 5^ 8, per un totale di 11 bambini. Pertanto in casi come questi con pochi alunni, si può fare un bon lavoro anche nelle pluriclassi che permettono di tenere aperte scuole piccole di paesi piccoli, ma che meritano di averle.<br />
Invece, per quel che riguarda i tagli della signora Gelmini, innalzando il numero degli alunni che si devono avere nelle classi ha provocato la formazione di pluriclassi che si può definire esagerata. Per esempio, nel paese dove abito, la suola primaria ha sempe avuto le sue 5 classi e tutto è sempre andato bene, invece dal prossimo anno ci sarà la pluriclasse 3-5 con 10 bambini di terza e 8 di quinta per un totale di 18! Mi piacerebbe sapere come si può avere benefici o aumentare la qualità dell&#8217;apprendimento in condizioni come queste, con bambini che hanno 2 anni di differenza che a questi livelli scolastici hanno un notevole peso, se pensiamo per esempio alle materie di studio.<br />
Noi insegnanti abbiamo espresso il nostro disappunto durante questo anno scolastico, i genitori pure, ora abbiamo l&#8217;incognita dell&#8217;anno che verrà, come organizzarci e come affonteremo questa avventura. Ma il nostro timore è rivolto ai bambini, riusciranno ad imparare ???<br />
Non mi resta che la speranza&#8230;</p>
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