pagine di Gian Marco


a noi cosa resterà?

Ho appena letto due notizie da due diversi blog, entrambe molto preoccupanti perché indicano quanto il processo di erosione della nostra civiltà stia procedendo speditamente.

Uno: il professore Carlo Alberto Graziani, già presidente del Parco dei Sibillini, lamenta che in quattro e quattr’otto si è deciso di mettere un bel radar nell’area protetta, in barba a qualsiasi regola di trasparenza verso i cittadini.

Due: sono riusciti a fare in modo che un colore sia parte integrante di un marchio registrato. Quindi per utilizzarlo si dovrà chiedere il permesso?

Senza un ambiente degno di questo nome, senza trasparenza in una nazione sempre meno democratica, senza la possibilità di usare l’ovvio, che mondo ci aspetta?

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