pagine di Gian Marco


La caccia al Macroglossum stellatarum

Alla fine, al terzo tentativo, ce l’ho fatta a scattare una foto decente per immortalare uno strano animale: una sfinge del galio o Macroglossum stellatarum che dir si voglia, un insetto dell’ordine dei lepidotteri, una strana “farfalla-calabrone-colibrì” che non si posa mai sui fiori ma ci vola vicino, con un volo stazionario quando con la sua lunga “cannuccia” succhia il nettare, ma altrimenti irrequieto e imprevedibile.
Che vitaccia: pensate un po’ come sarebbe comodo mangiare camminando sui pattini a rotelle, senza mai sedersi a tavola ma usando una lunga cannuccia. Beh, questo animale fa più o meno così…..
E poi batte velocissimamente le sue ali, tanto da sembrare uno strano colibrì o un grosso calabrone, per me un vero casino riuscire a metterlo a fuoco e scattare qualcosa di presentabile.
ma ieri alla fine ho scattato questa:

Probabilmente farà ridere i veri esperti del settore, per capirci professionisti tipo p.es. Fabio Sacchi o Emanuele Biggi, ma io sono contento lo stesso.

Aggiunta del giorno dopo: Alberto mi ha appena spedito la stessa foto, ma elaborata con qualche diavoleria tipo photoshop, gimp o chissà che altro… Adesso si vede ancora meglio. L’immagine  del post è quella ritoccata.

4 Commenti a “La caccia al Macroglossum stellatarum”

  1. Macroglossum stellatarum « Via le mani dagli occhi Ha scritto:

    [...] canon eos 350d   18-55 @ 55mm   iso 100   1/250 s   f 5,6 mano libera Link ad un altro blog in cui si parla di questo strano insetto: La caccia al Macroglossum stellatarum [...]

  2. alberto Ha scritto:

    Complimenti che l’hai beccato. Ciao.

  3. Gian Marco Ha scritto:

    Grazie a tutti e due :-) Molto gentili

  4. Mitì Ha scritto:

    Ma che meraviglia!

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