pagine di Gian Marco


a San Sebastiàn…

chezValeriaTaggiaIeri, domenica 20 gennaio, venivano ricordati i santi Sebastiano e Fabiano, che i golosi come me conoscono solo per il fatto di essere vicini di casa della Panetteria Valeria di Taggia, di cui ho già parlato su un altro blog.
Giornata di festa a Taggia e, per il sottoscritto, occasione per far riaffiorare alcuni ricordi di infanzia.
Tra le decine di proverbi nel mio dialetto e che piano piano si stanno dimenticando, ci sono anche quelli che indicano i giorni dell’anno, solitamente con il nome dei santi del calendario. Questi proverbi scandivano il passere delle stagioni, delle attività agricole a queste collegate, oppure lo scorrere delle vicende umane.
Della giornata di ieri si diceva che

a San Sebastian e màscare i van

Cosa da prendersi proprio alla lettera.
Infatti nel paese dove abito, durante il periodo di carnevale i bambini e i ragazzini si mascheravano, si riunivano in piccole combriccole e andavano a bussare alle porte delle case.
Chi apriva la porta li mandava a quel paese oppure li faceva accomodare e cercava uno ad uno di indovinare l’identità delle persone mascherate, cosa possibilissima perché abitando in un piccolo paese ci si conosceva tutti. Al massimo, invece del nome del bambino, ci scappava un ti sei u fiu de Bacì, de Manìn o di qualcun altro.
Quando capitava un buon cammuffamento si passavano minuti fra tentativi andati a vuoto e piccoli indizi concessi per aiutare ad essere finalmente smascherati.
Si, ho detto finalmente, dato che quando il padrone o la padrona di casa aveva riconosciuto tutti, arrivava il bello: venivano offerti biscotti, caramelle e magari anche dei crùstoli, i dolci fritti che oggi abbiamo italianizzato nel nome con bugie.
Adesso l’usanza si è quasi estinta, ma dal momento che a noi italiani piace copiare gli americani, oggi più o meno le stesse cose si fanno il giorno di halloween, festa importata e imposta dai media che ci rimbecilliscono progressivamente e inesorabilmente.
Il ricordo di quei giorni è però bellissimo, per questo, anche se ad halloween e non a fine gennaio, quando dei bambini mascherati chiedono biscotti apro le porte: certi ricordi è sacrosanto che li abbiano anche loro tra qualche annetto.
Certo che se si recampassero tra San Sebastiano e le Ceneri preferirei …

Un Commento a “a San Sebastiàn…”

  1. filo Ha scritto:

    Da noi si dice ” A San Bastian a luxe a fa in passu da can” per significare che le giornate si stanno allungando sensibilmente.

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