pagine di Gian Marco

dal letame nascono i fiori

15/05/2011

Oggi passeggiata sul Prau Grande a caccia di orchidee spontantee. Molte Orchis papillonacee, Ophrys fuciflora e anche, a cercarle bene, queste altre che dovrebbero essere delle Ophrys bertoloniformis subsp.benacensis.
L’esemplare fotografato è senz’altro concimato bene….

Buon compleanno Sanremonews

12/05/2011

Pochi giorni or sono, ho ricevuto con molto piacere l’invito a un’aperitivo-cena per festeggiare tra intimi i 10 anni di sanremonews. Sono tornato da poco a casa molto contento di aver trovato vecchie conoscenze e di aver scoperto i volti delle persone che oggi fanno funzionare questo giornale on-line.
Che bello, si sono ricordati del primo sysadm/programmatore di sanremonews, quello della versione iniziale che ha iniziato a funzionare su un PC qualsiasi carrozzato con un Red Hat linux dei tempi in cui la Fedora non esisteva ancora, un software scritto in perl e con le notizie salvate su MySQL e, contemporaneamente, anche su file (la prudenza non è mai troppa).
La foto che pubblico è di pochissimo posteriore all’epoca, ma la scrivania, l’ufficio i personaggi sono gli stessi.

scrivania del primo sysadm di Sanremonews

In quei tempi Carlo Alessi già lavorava tantissimo al sogno di far nascere, partendo da zero, un giornale on-line di una certa dimensione; adesso invece lavora tantissimo per una realtà che ha ampiamente meritato.
La pausa pranzo, poi, era un appuntamento fisso con Adriano, che lavorava poco distante ed era un fedele cliente del bar a 10 metri in line d’aria da dove il server macinava i suoi primi bytes.
Credevo che di mio in sanremonews non ci fosse più neppure un byte, ma l’invito di oggi mi ha detto chiaramente che se anche non c’è più un byte, c’è di molto meglio, un angolino di ricordo.

Il papavero delle spiagge

05/05/2011

Il papavero delle spiagge (Glaucium flavum), è quel bel fiore giallo che sono riuscito a fotografare sulla costa a pochi chilometri da casa. Il sua habitat è la costa sabbiosa e ghiaiosa, dove sabbia e ghiaia sono portati lì dal mare, non dalle betoniere.
In Liguria è ormai abbastanza raro, dal momento che la costa non abbonda certo di spiagge ancora immacolate, stretta com’è tra la via Aurelia, i porti, le città della costa in continua espansione.
Domenica scorsa ho trovato ancora un angolino di Liguria che si affaccia sul mare.
Sono contento.
Glaucium flavum

ladri di panorami

21/04/2011

Questa foto mi è molto cara. Il paese sullo sfondo è Ceriana, tutto intorno verde. Alle mie spalle e di fianco un bosco di roverelle, davanti un panorama che non deve essere cambiato di molto da quando un mio bisnonno partiva da Bussana per andare a trovare la fidanzata a Ceriana.

Quando la via più breve tra i due paesi era un sentiero, ovunque si potevano contemplare panorami come questo. Oggi però di panorami senza schifezze intorno ne sono rimasti pochi, perché abbondano i palazoni-dormitorio per padani e, in generale, le costruzioni di pessimo gusto che dovrebbero essere belle solo perché generano quattrini e sono state costruite in luoghi deturpati per l’occasione.

Chi cerca il bello, spesso lo trova fotografando l’ultra piccolo, perché alzando lo sguardo si trovano disastri.

Però, se si vuole fare bella figura con la gente che compra qualcosa, allora si deve ricorrere ai panorami altrui, magari spacciandolo come proprio.
Certo che sarebbe meglio che facessimo più caso al paesaggio prima di costruire ravatti di cemento.

provaci ancora Ermete

07/04/2011

Per fortuna chi considera un problema i piccoli comuni e ne desidera l’accorpamento è in netta minoranza in Parlamento.
Se davvero vogliamo rilanciare il paesaggio, gli agriturismi, l’agricoltura biologica, se desideriamo che l’uomo spontaneamente gestisca il territorio per evitare frane, smottamenti, che presidi la campagna per impedire che l’Italia diventi una pattumiera , che esistano sempre bei panorami agresti da contemplare, allora i piccoli comuni vanno tutelati, protetti ed aiutati.
Nel 99,5% di questi esistono prodotti tipici certificati, qui vengono prodotti il 93% delle DOP e degli IGP e il 79% dei vini più pregiati. Altro che accorpamento, serve invece un serio incentivo a continuare su questa strada!
Ermete Realacci ci sta provando da 10 anni: infatti è dal 2001 che è attivo con le sue  “Misure per il sostegno delle attività economiche, agricole, commerciali e artigianali e per la valorizzazione del patrimonio naturale e storico-culturale dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti”.
Questo disegno di legge viene regolarmente approvato pressoché all’unanimità, passa al Senato e poi accade sempre qualche fatto nefasto, cade la legislatura, si torna a votare e passa tutto in cavalleria.
Realacci non si scoraggia, viene rieletto deputato, ripresenta la legge, che viene approvata tra i consensi, e si ricomincia da capo.
Questa legge piace così tanto che è firmata da un gran numero di parlamentari: Realacci (PD), Lupi (PdL) in primis.
A questo punto la domanda sorge spontanea: ma se tutti sono d’accordo, per quale motivo questa legge non è ancora stata approvata? Ci vorrebbe una breve attività in  Senato e potremmo guadagnare una legge condivisa da tutti.
Davvero c’è bisogno di litigare sul processo breve prima di dare corso a tutte le innovazioni unanimemente gradite?

frutta fresca

25/03/2011
albicocco pesco 1 fiori di pero
fiore di pesco, seconda pianta fiori albero di prugne germoglio di vite

Qualcuno oggi voleva stare in giardino e non intendeva proprio cambiare posto. Aveva pure  ragione: dopo ore di scuola ed una bella giornata di sole primaverile perché andare subito a casa?
Mentre scorrazzava in giardino, ho approfittato di una piccola macchina fotografica per riprendere qualche dettaglio, giusto per fare poi un post come nel blog di Andrea Pagliantini,

pipistrelli lombardi

04/03/2011

Dalle parti di Pavia,  lungo la riva sinistra del Ticino, si trova il Comune di Bereguardo. Deve essere un bel posto… passando in autostrada quante volte l’ho sfiorato senza mai ammirarlo!
Da quelle parti esiste un’azienda agricola particolare che produce rispettando i principi dell’agricoltura biodinamica, disciplina basata sul presupposto che la qualità degli alimenti dipende dalla fertilità e dalla sanità della terra che si coltiva e che, inoltre, se si concima la terra con nitrati e altre sostanze di sintesi, la terra perde la sua fertilità e si ammala.
2011 Year of the BatAgricoltura naturale e nessun ricorso a insetticidi, sarà mica per questo che a pochi passi è stata scoperta la più numerosa colonia europea di Vespertilio smarginato (Myotis emarginatus), un pipistrello molto raro, inserito in un elenco di una direttiva europea? La direttiva è detta Habitat, e l’elenco è l’allegato II; in questo allegato si trovano “specie animali e vegetali d’interesse comunitario la cui conservazione richiede la designazione di zone speciali di conservazione“. In altri termini, proprio per il fatto che questa colonia di pipistrelli è stata trovata, non soltanto la colonia deve essere protetta, ma anche andrebbe tutelata la zona!
La “casa” del nostro Vespertilio smarginato è una grotta artificiale, costruita nel primo dopoguerra dalla devozione mariana di alcuni abitanti del luogo. Nessuno lo sapeva fino all’anno scorso, ma in primavera i pipistrelli colonizzavano la grotta che, con la bella stagione, diventava il maggior sito riproduttivo europeo di questa specie.
Proteggiamo la zona? Semplifichiamo la vita al povero animale? No, a quanto pare i recenti lavori di restauro della grotta hanno murato l’ingresso, rendendola inutilizzabile.
Peccato per quel muro, eppure in Lombardia di muri ne sono stati fatti tanti per i pipistrelli, o meglio, per chi vuole una villa sullo stile dell’uomo-pipistrello, cioè Batman. Capannoni industriali che miracolosamente diventano abitazioni di lusso e prontamente vengono condonati dagli uffici della mamma….

AGGIORNAMENTO: la vicenda dei pipistrelli veri sembra che possa concludersi positivamente.

alba a gennaio

26/01/2011

Poche ore fa ho letto un post che parla di tramonti e delle prime orchidee spontanee della stagione.
Bello il tramonto, ma di gran lunga preferisco l’alba. Il levar del sole nei mesi freddi (e gennaio in particolare) è per me un momento bellissimo.
Questa mattina non ho saputo fare a meno di scattare una foto allo spettacolo. La qualità è quella del cellulare, ma spero possa rendere l’idea.
alba a gennaio
In questo universo dove vige la legge di Murpy (“se qualcosa può andare male, lo farà“), il secondo principio della termodinamica (“se faccio bollire lun acquario ottengo una zuppa di pesce, ma se raffreddo una zuppa di pesce non ottengo un acquario“) e tutto sembra andare storto, l’alba è uno dei pochissimi fenomeni che sembra migliorare il mondo invece che peggiorarlo: dal buio si passa alla luce, dal freddo si passa al tiepido sole del mattino.

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Foto dal SIC di Pompeiana
con Admarket flickrSLiDR.




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