pagine di Gian Marco

un piccolo sogno realizzato

29/07/2011

Da anni desideravo visitare gli scavi archeologici di Costa Balenae.
Normalmente l’area è chiusa e recintata e per anni sono passato lungo la via Aurelia pensando che prima o poi si sarebbe presentata l’occasione di entrare dentro il recinto e vedere da vicino quello che è rimasto della basilica paleocristiana, della fonte battesimale a sezione ottagonale, delle sepolture e chissà cos’altro ancora.

Dopo la “scoperta” avvenuta nel XIX secolo durante l’allargamento della via Aurelia (che ha parzialmente distrutto l’abside e una navata della basilica), se si inizia a contare dagli scavi di Lamboglia del 1937, sono state molto rare le occasioni in cui si è indagato nell’area.

Eppure ad una basilica così grande, a buon senso, dovrebbe corrispondere un nucleo abitato di una certa rilevanza, che per adesso manca.

Da qualche anno, durante il mese di luglio, Costa Balenae viene popolata da numerosi archeologi che portano avanti le ricerche.

Ieri, al termine del mese, un’ottantina di persone ha accolto l’invito degli archeologi ed ha partecipato alla visita guidata dagli autori stessi degli scavi, un evento in tutti i sensi …eccezionale.
Ho avuto pertanto il piacere di entrare, visitare ed ascoltare direttamente dai soprintendenti e dagli altri studiosi le ultime “novità” emerse quest’anno.

Ringrazio il comune di Riva Ligure che per un mese all’anno ospita  queste persone e ancora di più gli archeologi, che un po’ alla volta, un mese all’anno, riportano alla luce i reperti in cambio solo di vitto e alloggio.

come Al Capone

03/07/2011

fare click per ingrandireI lavori di costruzione dell’inceneritore di Parma, messo lì tra lo stabilimento della Barilla e una casa farmaceutica, contornato da ceseifici che producono Parmigiano Reggiano, sono stati fermati per irregolarità urbanistiche.
La faccenda mi ricorda per analogia Al Capone, arrestato e messo in galera per evasione fiscale, dato che non si riusciva a metterlo in galera per le sue malefatte più efferate.
Speriamo che, come Al Capone, anche questo mostro sia messo in condizioni di non nuocere.

Il lavoro che non nobilita l’uomo

27/06/2011

lega incoerenteIl partito che ha fatto la sua fortuna con lo slogan “ognuno padrone a casa propria” ha mandato duemila agenti in tenuta anti-sommossa contro gli abitanti della Val Susa che difendevano la loro valle e la loro salute dalle ruspe, dal cemento e dall’amianto.

Partito di gaglioffi.

In questi minuti la polizia e i carabinieri stanno spazzando via sindaci e cittadini della Valle per fare posto agli operai che devono scavare un buco inutile, peggiorare le condizioni di vita in Val Susa, diffondere polvere di amianto, versare cemento solo per non perdere finanziamenti europei.
Questa idea che si debba per forza costruire opere qualsiasi anche inutili, anche brutte a scapito della salute dei cittadini, del territorio e del paesaggio solo per far girare del denaro è un’assurdità che ci rinfacceranno nelle epoche future, così come oggi rinfacciamo i roghi al papa, o la tratta degli schiavi agli europei.
Per finire non ho nessuna stima per questi operai, mal digerisco un carabiniere che lancia i lacrimogeni contro un sindaco e ancora meno (molto meno) chi li manda e i partiti di opposizione che tacciono. Questi “lavori” non credo che rendano più nobile nessuno, sono cose da schiavi o da servi di una dittatura.

prima o poi ti prendo

22/06/2011

poianaCompare nel primo pomeriggio, non tutti i giorni ma spesso. Una poiana si avvicina fino a sorvolare l’inizio del paesello, svolazza, resta ferma per aria, svolazza di nuovo e poi torna da dov’era venuta.
Appena mi accorgo di lei corro a prendere la macchina fotografica ma poi, al mio ritorno, è ormai lontana e la foto resta picola piccola, un francobollo.
Cara affascinate poiana, vedrai che una di questa volte riesco a fotografarti come si deve, perlomeno ci proverò finché mi farai il favore di passare dalle mie parti.

Origano

21/06/2011

origanoL’erba è profumata, cresce in giardino ed è molto apprezzata anche dalle api.
Mi perdonino le api, ma se lo raccolgo, ne preparo dei piccoli mazzi e li metto capovolti ad essiccare, poi avrò a disposizione il suo profumo per tutto l’anno.
Profumo d’estate utilissimo in cucina o anche soltanto per aprire la scatola ricordarsi della bella stagione.
Il sacchetto di plastica con diversi fori per lasciar passare l’aria serve solo per non far impolverare il suo prezioso contenuto.

e adesso dimettiti!

14/06/2011

maghi cattiviMi ricordo di te: prima hai pensato la liberalizzazione dell’acqua, poi hai remato contro, poi, 14 mesi fa, hai pontificato che «Pur guardando con simpatia a tutti quei movimenti che si battono contro il rischio di monopoli privati» ci spiegavi che ritenevi sbagliata la strada del referendum e per questo il tuo partito avrebbe preparato  nel più breve tempo possibile, una proposta di legge coinvolgendo gli amministratori locali e i cittadini.

Bravo belinone, dovè la tua legge? Che fine ha fatto, invece, la legge di iniziativa popolare che dal 2007 attende in parlamento? Meno male che il popolo ha scelto da solo la sua strada, altrimenti, se davamo retta a te, il prossimo 31 dicembre ci saremmo trovati con gli acquedotti di tutta la Nazione in mano agli sciacalli.

Ecco, hai perso. Con te perderanno anche tutti i politicanti incapaci di ascoltare la gente, senza la voglia di guardare avanti, di scegliere per il futuro migliore e non per il presente meno peggio.
(Perderai tu e tutti coloro che, come te, credono per esempio negli inceneritori… e non solo il tizio che dice che inquinano come 2 macchine disel, ma anche il bischero che con una laurea in legge chiama alchimista una nota oncologa).
Vogliamo un’Italia con acqua pubblica e senza nucleare, quindi adesso o questa classe politica si mette a progettarla e costruirla immediatamente, oppure si faccia da parte. Tu, Gargamella padano, pur guardandoti con simpatia, ti mando rispettosamente a defecare nel paese dei puffi.

una canzoncina per domenica

07/06/2011

Questa volta la musica la suoniamo noi:
si si si si

Stevia rebaudiana

29/05/2011

Stevia rebaudianaDomenica scorsa in un mercatino estemporaneo ho trovato un banchetto che vendeve piante di Sevia rebaudiana, Non ho potuto fare a meno di trattenermi dal comprarne una.
Ne avevo già sentito parlare da molto tempo: la Stevia ha foglie dolcissime utilizzate per scopi alimentari dalle popolazioni originarie del Paraguay, luogo di provenienza della pianta.
Il potere dolcificante è dato dallo stevioside, una molecola prodotta dalla Stevia che non si degrada se esposta al calore e quindi, al contrario di altri dolcificanti alternativi allo zucchero, può essere utilizzata anche per dolci che normalmente si cuociono nel forno. Inoltre è praticamente senza calorie.
Sarebbe un ottimo concorrente dell’aspartame, ma ha il difetto di essere un prodotto naturale e, in quanto tale, non facilmente brevettabile, pertanto è facile che gli studi scientifici sull’utilizzabilità per gli esseri umani vengono dirottati su altri dolcificanti ritenuti più remunerativi. Credo che sia per questo che, ritenendo insufficiente la letteratura a riguardo, per precauzione l’Unione Europea ne ha vietato l’uso come dolcificante. Al contrario,  dal 2008 la Foods and Drugs Administration americana ne ammette l’uso.
L’utilizzo della Stevia come dolcificante, oltre che per alcune popolazioni del Paraguay, è già una realtà in Cina, Corea del Sud, Taiwan, Israele, Brasile, Uruguay, Paraguay, Colombia, Thailandia e Malaysia.
Wikipedia dice anche che In Giappone viene utilizzata nella diet coke.
Immaginate il risparmio per chi ha problemi di alimentazione se bastasse tenere sul balcone qualche vaso di Stevia invece che pagare profumatamente l’acido aspartico e la fenilalanina ricavati da batteri geneticamente modificati.

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Foto dal SIC di Pompeiana
con Admarket flickrSLiDR.




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