quella volta che…
Oxentina, una valle laterale della valle Argentina appena prima di Badalucco. Un posto bellissimo, incantevole che mi ha impresso due ricordi indelebili: le passeggiate nei castagneti di Ciabaudo e l’avventura di qualche anno fa, quando assieme a una dozzina di avventurosi ho deciso di discendere la valle lungo il corso d’acqua, lungo le rive, poco più sopra oppure, in casi estremi, con i piedi nell’acqua.
Saliti in automobile, ci siamo fermati vicino alla stazione di pompaggio dell’acquedotto di Sanremo e abbiamo iniziato la discesa lungo un corso d’acqua meraviglioso, dove ho potuto osservare da vicino i gamberi di fiume. Qualche ora in mezzo a campagne abbandonate, boschi, roveti e una natura che non ha ancora conosciuto l’homo sapiens degli ultimi decenni, quello che al suo passaggio lascia una scia mefitica di plastica, mozziconi, cartucce, pacchetti di gomma da masticare.
A metà strada (due ore di cammino non sempre agevole) mi viene in mente di prendere una “scorciatoia” , per questo mi siedo sul ciglio di un muro a secco per saltare nella fascia sottostante e raggiungere il bordo dell’Oxentina, che in quel punto mi sembrava facilmente percorribile per qualche decina di metri. Saltando giù mi porto dietro una pietra, che era il “tetto” di un alveare. Le api, giustamente non hanno gradito e mi hanno punito assaltandomi. Come nei cartoni animati, non ho potuto far altro che tuffarmi in acqua e aspettare. Risultato finale: 19 punture e un tuffo fuori programma nelle chiare, fresche e dolci acque dell’Oxentina.
Adesso mi vengono a dire che quel luogo stupendo deve ospitare una “discarica di servizio”, alla faccia dei gamberi di fiume, delle api, degli acquedotti, del buon senso.
Non sono affatto d’accordo. Per questo guardo con molto interesse e partecipazione la nascita di un gruppo di persone contro la discarica in Vallone dei Morti.

January 29th, 2009 at 4:03 pm
Ciao Gimmi,
ho dato un’occhiata a “discaricaoxentinanograzie”. Spero riescano nel loro intento, diversamente sarebbe un’altro dei tanti schiaffi alla natura…
annA