La passerella sull’oasi faunistica del Nervia
Il Nervia è uno dei numerosi torrenti che dividono la Liguria in altrettante vallate lungo la direttrice nord-sud, attraversano paesi pittoreschi dell’entroterra e si gettano in mare. La foce del Nervia capita fra qella continuità di palazzi padaneggianti costruiti senza ritegno fra Ventimiglia da una parte e Camporosso-Mare/Vallecrosia/Bordighera dall’altra.
Per una serie di fortunate circostanze la zona della foce del torrente si è salvata dall’urbanizzazione selvaggia e in parte è rimasta una zona umida dove decine di specie di uccelli trovano rifugio, un punto di sosta molto importante durante le loro rotte migratorie.
Oggi che i torrenti scoppiano, dopo i recenti disastri in Lunigiana, nelle Cinque Terre e a Genova, adesso che le previsioni danno per imminente una notte di fortissime pioggie anche qua a ponente, mi segnalano una petizione, un’ultima carta giocata dal WWF, per evitare una passerella pedonale che attraverserebbe la foce del Nervia, una delle ultime “aree di servizio” nella rotta seguita dai migratori dall’Africa al Nord Europa.
La passerella servirebbe a collegare la passeggiata mare della periferia di Ventimiglia con quella dall’altra sponda, per la comodità di ciclisti della domenica, passeggini, giovanotti e pensionati a spasso. Peccato che la costruzione e le persone in transito lì sopra sarebbero un disturbo non da poco e ostruirebbero l’accesso alla “stazione di servizio”.
Poi, che fai, in condizioni di emergenza meteo non vuoi segare le piante per evitare che Camporosso Mare si allaghi? Allora taglia le piante alla foce, se no si incastrano nella passerella e ostruiscono il deflusso del torrente… tanti saluti alla cannuccia di palude e ai nidi galleggianti.
Si costruisce troppo vicino ai corsi d’acqua, si piangono vittime e disastri, ma poi si sceglie sempre la soluzione più pericolosa. A volte, a prendere le difese della sgarza ciuffetto contro le esigenze del “turismo” sembra di passare per scemi, ma credo che non sia così. Io ho firmato quella petizione, se passerò per scemo fa lo stesso.
Se volete conoscere meglio la foce del Nervia, ecco un bel video girato poco tempo fa.

November 5th, 2011 at 10:02 pm
Caro Marco, ci sono voluti anni prima di trasformare un luogo anonimo in un’oasi. Il nostro torrente ha bisogno di più rispetto e te lo sto scrivendo mentre piove a dirotto. Da casa sento il rumore dell’acqua del torrente crescere di ora in ora…e mi auguro che questa notte tutta vada bene. La costruzione di una passerella non sarebbe proprio auspicabile ma mi chiedo: quante ce ne sono prima di arrivare a quella? Il Nervia è un apparente dormiglione…quando si sveglia diventa però pericoloso. Mi chiedo anche perché non si riesca a formare una sorte di consorzio tra i sindaci della valle per la pulizia dell’alveo, un’azione che deve essere fatta su tutto il territorio del torrente in simultanea evitando così pezzi puliti e altri stra-sporchi!
Ciao Marco condivido il post su faccialibro.
Roberta
November 5th, 2011 at 10:51 pm
Speriamo che la notte passi senza danni. Le vallate potenzialmente a rischio sono molte, anche qua piove parecchio e immagino sia così in tutto il ponente. Fossati ingrossati, paesi in allarme, pioggia….
Faccio il tifo per ogni località come se fosse il mio paese. Un abbraccio a tutti.
November 6th, 2011 at 8:39 pm
Bel video, esaustitivo di questa oasi, che è proprio un’oasi in mezzo a tutte le schifezze che sappiamo. Adesso vado a vedere la petizione.
Per tenere puliti i greti dei torrenti dieci anni fa misi giù un progetto sperimentale per un gregge di capre. Fu bocciato dalla Comunità montana intemelia, perché, come scrissi allora, si era messo di traverso la lobby delle ruspe.
November 19th, 2011 at 11:10 pm
…e io che credevo che una passerellina mi avrebbe permesso di fare delle lunghe passeggiate fino a Bordighera…vabbè, vorrà dire che mi toglierò le scarpe e passerò il guado a piedi.
ciao Gimmi, mi sbaglio o ti ho visto al Tenco?
November 19th, 2011 at 11:58 pm
@filo: Non ti sbagli due volte: ero al Tenco e guadare la foce del Nervia togliendosi le scarpe è meglio