come vedo la Liguria
Oggi sono contento di aver conosciuto di persona Elisa e Riccardo e le altre persone che li accompagnano nel compimento di camminam
are.
Documentarista la prima, fotografo il secondo, stanno terminando il loro progetto di percorrere tutta la costa ligure per constatare e documentare lo stato delle due riviere, assalite da cemento bipartisan, maltrattate da una concezione di turismo e di progresso che misurano con il ritorno economico (per pochi) la bontà delle opere.
Poco prima di partire per la tappa di oggi, Riccardo mi ha raccontato che, per quanto ha potuto constatare, le cose veramente belle sopravvivono ancora dal primo entroterra in poi, mentre la costa ormai è sempre più vittima di questo “progresso”. La chiaccherata mi ha fatto ricordare di un articolo scritto da Biamonti e letto pubblicamente dal regista Franco Revelli durante la presentazione del suo documentario l’Uomo di Cemento.
Purtroppo Biamonti, Riccardo, Franco e altri ancora parlano di cose vere.

July 24th, 2008 at 5:29 pm
E’ proprio come tu dici. La deturpazione della costa è stato un misfatto che continuerà con la costruzione di non so quanti porticcioli.
July 24th, 2008 at 5:53 pm
no, è peggio: il partito del cemento sta esaurendo spazi sulla costa e ha iniziato il suo assalto al primo entroterra, quello che 10 anni fa Biamonti riconoscecva ancora come “vera Liguria”.
Per fare un esempio, il primo che mi viene in mente, nel mio paese a decorrere dal giorno 23.07.2008 e per 30 giorni consecutivi è depositato a libera visione del pubblico durante il normale orario di apertura degli Uffici Comunali lo “Schema di accordo di programma tra i Comuni di Pompeiana e Castellaro per la realizzazione della viabilità di collegamento intercomunale tra i Comuni di Santo Stefano al mare, Terzorio, Pompeiana, Castellaro e Arma di Taggia – Realizzazione del ponte sul rio “Canevai” in attuazione del programma regionale per la mobilità sostenibile fondo interventi regionali anno 2002 (art. 34 del T.U.E.L)., che tradotto in linguaggio corrente significa una strada dal Porto di Aregai al campo Golf di Castellaro.
Già esiste una strada Castellaro-Pompeiana-Terzorio, inoltre si sta pianificando una strada parallela a queste due, ancora più in alto, che attraversa un’area protetta.
Tutte queste strada parallele alla costa, in zone con vista mare, tra campi di golf e porti, a cosa serviranno?
July 24th, 2008 at 7:34 pm
Serviranno a far intascare soldi a questi pescecani, che sono molto peggio di quelli veri.
sul rio “Canevai”
Una volta vi piantavano forse la canapa?
July 25th, 2008 at 11:29 am
Ciao,
ho letto il tuo commento su ZemiaFilm e sono arrivato al tuo blog. Sono d’accordo con te, è ora di capire che lo sviluppo di pochi nel ponente ligure non si traduce nel progresso di nessuno. Purtroppo lo squilibrio di forze in campo è tale che le voci di dissenso restano isolate. Ma occorre continuare a seguire tutto sui cantieri, sugli accordi, sui progetti, anche le notizie più piccole possono essere preziose perchè attraverso esse si possono prevenire le grandi catastrofi che quei signori stanno progettando.
Sono il fratello di Franco Revelli, stiamo progettando il secondo capitolo de “L’Uomo di cemento”, sarà dedicato ai porti, in particolare al progetto di Ventimiglia. Non so se siamo ancora in tempo a salvare qualcosa, ma, in tal caso, non bisogna abbassare la guardia.
Ti segnalo il mio blog: http://baronirampanti.wordpress.com/