pagine di Gian Marco


Giovanni Pascoli

Inizio il 2008 di umore non propriamente buono, certo non mi lascio prendere dall’ottimismo.

Giovanni PascoliEsattamente cento anni fa come vedeva il futuro un altro inguaribile ottimista come il poeta Giovanni Pascoli?
Ecco un estratto di una sua lettera, pubblicata sulla rivista “Prensa” di Buenos Aires il 10 luglio 1908:

L’abisso del possessore unico trasformerà il nostro pianeta in una galera terracquea in cui tutti gli uomini lavoreranno meccanicamente, parlando, o a dir meglio, tacendo in una sola lingua, ubbidendo al cenno invisibile del solo despota che impera… il campicello è assorbito dal campo, il campo dalla tenuta, la tenuta dal latifondo e così via… i più forti ingoieranno i più deboli: verrà il tempo in cui si potrà dinotare per nome l’unico possessore di tutto il mondo: un tiranno al cui servizio sia un genere umano di schiavi.

Purtroppo vedo che il mondo si sta avviando in questa direzione, in cento anni abbiamo fatto tanta strada, riusciremo a smentire il caro poeta? Mi piacerebbe molto fare in modo che finisca in questa lista, ma temo che il poeta, come tutti i poeti, abbia uno spirito di osservazione superiore e un animo in grado di capire fino in fondo cosa passa nel cervello dei suoi simili.

Comunque, tanti auguri di un buon 2008 ….

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