pagine di Gian Marco


Gaio Valerio Catullo

Adesso, proprio adesso che siamo sotto elezioni, adesso che i politici vanno e vengono, promettono, stringono mani e i più sono felici di essere stati considerati da potenziali presidenti, sindaci, assessori o consiglieri, esattamente in questi giorni, in cui tanti sono soddisfatti di avere strappato promessa da marinaio a [centro]destra e [centro]sinistra, proprio in questo momento mi piace ricordare cosa dice il poeta:

majorité, di René MalteteXCIII. Nil nimium
Nil nimium studeo, Caesar, tibi velle placere,
nec scire utrum sis albus an ater homo.

93. A Cesare.
Cesare, non mi do troppo pensiero di volerti piacere,
né di sapere se sei bianco o nero.

Cesari e futuri Cesari, non mi incantate e spero di non rincoglionire mai fino ad arrivare un giorno a giudicarvi dal vostro colore e non dal vostro operato, dalla bandiera dietro la quale vi nascondete piuttosto che per la vostra personale onestà.

Un Commento a “Gaio Valerio Catullo”

  1. alberto Ha scritto:

    Niente di nuovo sotto il sole.

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