pagine di Gian Marco


addio messaggi nelle bottiglie

Sarà che sono condizionato dal fatto di abitare vicino ad una costa gremita di porti turistici inframezzati a cittadine con problemi di depurazione delle acque e che in mezzo a queste esistano solo piccole spiagge frequentate da bagnanti trasandati nello spirito ancora più che nel vestire.
Sarà che la bruttezza del piccolo rifiuto fa parte del mondo circostante, ma ormai una bottiglia trasportata dalla corrente sul bagnasciuga oppure infilata negli scogli dal moto ondoso passa inosservata (e come potrebbe, dal momento che oggigiorno è normale che passino in cavalleria anche segnalazioni come questa).

piccola rumentaI sacchetti della spesa abbandonati, i pacchetti di sigarette, le cicche, bottiglie, lattine, le  schifezzine lasciate dall’uomo sono ovunque e, ahimè, ormai fanno parte del paesaggio.
Una volta era segno di civiltà raccogliere da terra un oggetto e metterlo nel cestino: da piccolo mi avrebbero fatto i complimenti per un gesto del genere. Oggi persevero, se capita, ma sono certo che presto troverò persone pronte a deridere per quella che una volta era una buona azione.
Una volta… E infatti una volta il paesaggio era diverso, la gente era diversa. Cento anni fa la costa ligure vicino a Sanremo era nelle stesse condizioni in cui si trovava la taiga, la foresta siberiana dove viveva Dersu Uzala:

in taiga dove bottiglia trovi?

Dicendo questo, nel romanzo Dersu “salvò” una bottiglia preservando immacolato un angolo di taiga.
Nella foresta o nel mare una bottiglia era una anomalia, attirava l’attenzione.
Oggi, se scriveste un messaggio per affidarlo ad una bottiglia alla deriva, sareste proprio sicuri che qualcuno possa essere così curioso da raccoglierla e aprirla?

3 Commenti a “addio messaggi nelle bottiglie”

  1. alberto Ha scritto:

    Miracoli. Bisogna sperare nei miracoli. E sperare che il messaggio affidato alle onde, se mai arrivi, che arrivi in buone mani.

    OT
    Non c’è verso di incontrarsi un giorno o l’altro?

  2. Gian Marco Ha scritto:

    Baden Powell, il fondatore dello scoutismo, ci ha lasciato anche questa raccomandazione: «Cercate di lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non l’avete trovato».
    Poca roba, si tratta solo di una briciola di buonsenso, ma far entrare nella zucca di tutti i terrestri questa piccola scheggia di buonsenso sarebbe un miracolo così grande da non riuscire nemmeno ad immaginarne le conseguenze.
    Questo è il miracolo che desidero, ma il messaggio di B.P. affidato ai terrestri, proprio perché a tutti i terrestri, non arriverà mai in buone mani.

    OT: un giorno o l’altro sicuramente sì… :-) Avvisami quando capiti in Liguria, perché se aspetti che io capiti a Milano volontariamente puoi anche scordartelo ;-)

  3. giarevel Ha scritto:

    Quando ho incontrato uno dei nostri Dersu Uzala (Libereso Guglielmi) mi è stato tutto chiaro: insieme alla natura, perdiamo anche molto del nostro romanticismo. Vista la bassissima raccolta differenziata in provincia di Imperia, forse lasceremo ai posteri molte bottiglie, moltissime. Ma nessuna senza messaggio dentro. La bottiglia, il mezzo è il messaggio, purtroppo. Ciao g

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