Grazie alla lettura del blog di Sciura Pina ho scoperto che oggi ricorre il Blog Action Day, evento che mi offre un pretesto per parlare di tematiche ambientali, o meglio, per parlare nuovamente del Sito di Interesse Comunitario IT1315922.
Prendendola alla lontana, posso raccontare che qualche anno fa, l’amministrazione della provincia dove abito preparò un piano di gestione dei rifiuti che genericamente individuava una dozzina di siti tra i quali scegliere il luogo dove realizzare una nuova discarica, tra questi si indicava una località conosciuta “Prau Grande”, lontana da ogni strada percorribile con automezzi pesanti, malissimo servita e soprattutto molto bella naturalisticamente parlando, nonché legata a ricordi indelebili per molte persone dei paesi circostanti.
Allo scopo di impedire la boiata di una discarica in cima ad una collina con vista sul mar Ligure, lontano da tutto se non dalla natura, abbiamo messo su in fretta e furia “un po’ di casino”, sfociato nella costituzione di un “comitato”.
Per la cronaca oggi la discarica non è più all’ordine del giorno, oggi si parla di una centrale a biomassa in quel di Pieve di Teco, salvo poi scoprire che questa dovrebbe bruciare anche CDR (combustibile da rifiuti), mentre l’amministrazione provinciale, con la scusa della viabilità, fra le sue priorità ha la costruzione di una strada di cornice, che dovrebbe collegare Taggia alla statale 28 (ed ecco Pieve di Teco), passando per tracciati esistenti.
Che strano: fino a Taggia arriva l’aurelia bis, una specie di autostrada molto vicina alla costa, mentre da Taggia a Imperia si vuole realizzare una strada di cornice che va a zig zag fra le colline? Non sarà che magari la strada verrà utile in seguito per le solite speculazioni immobiliari che arricchiscono i soliti e lasciano un ambiente alterato, deturpato senza nessun vantaggio per chi abita nei paraggi?
Ebbene, l’Unione Europea ha istituito una rete ecologica denominata “Natura 2000″, composta da siti di interesse naturalistico segnalati dagli stati membri.
In Liguria i siti segnalati sono 132 (99 terrestri, 26 marini e 7 Zone a Protezione Speciale), uno di questi siti, quello catalogato come IT1315922 “Pompeiana”, verrebbe tagliato in due da questa strada di cornice, oppure, se preferite, parzialmente coperto dall’area della discarica sul “Prau Grande”.
Che importa se li’ dentro vivono specie molto rare in Italia che compaiono nel libro rosso del WWF e/o sono catalogate da un allegato fondamentale per la rete Natura 2000 o se in primavera ci fioriscono le orchidee mediterranee.
Scherziamo, è per il bene e il progresso della nostra provincia che si fanno queste cose, si devono costruire porti sulla costa, uno per paese e molto grandi, e poi tanti bei residence in collina. Ma poi, una volta che ci saranno solo porti e residence, chi è che mi spiega cosa dovrebbe venire a vedere la gente?