pagine di Gian Marco

Archive for the ‘vita sul web’ Category

una skyfezza di servizio clienti

Monday, December 10th, 2007

Sul un blog ho appena letto la solita storia di un servizio clienti stile muro di gomma. Una azienda perfetta nell’incassare i soldi, on po’ meno per quanto riguarda l’assistenza.
La mia impressione leggendo il racconto è che siano le traversie, non di un cliente, ma di una figura leggermente diversa, un consumatore, entità dotata di portafoglio da mungere e basta. O forse dovrei dire un contrattempo, una scocciatura da gestire con il minor costo possibile, che si frappone tra una Azienda e i soldi che questa aspira a prelevare da un conto corrente?

Come faccio a Unix di backup? (2)

Thursday, December 6th, 2007

Troppo, troppo spassoso vedere i manuali tecnici tradotti con google e spacciati per traduzioni serie. Nemmeno questa volta posso resistere.
Dopo l’uso di idrocarburi policiclici aromatici nel backup, oggi scopro che se si vuole effettuare il backup di un intero filesystem esiste un comando apposta: discarica. Infatti

Discarica è progettato per semplificare il backup di un intero file system.


Che aspettate a salvare i vostri filesystem usando una bella …discarica?
Devo chiedere a Enrico se ci ha mai pensato :)

Come faccio a Unix di backup?

Thursday, October 18th, 2007

catrame Non avrei mai voluto scrivere roba computeresca sul mio blog.
Sia chiaro che nulla in contrario ai blog che mischiano in varia misura il mondo informatico con la vita reale, d’altra parte, per uno che “lavora con i computer ” è quella la sua vita…

Speravo di riuscire a fare un blog immune da vani tecnicismi, ma mi sono illuso. Ogni resistenza è caduta adesso, quando mi sono imbattuto nella traduzione letterale del comando tar.

Usare il catrame per fare i backup deve essere un consiglio da incorniciare.

blog action day

Monday, October 15th, 2007

Grazie alla lettura del blog di Sciura Pina ho scoperto che oggi ricorre il Blog Action Day, evento che mi offre un pretesto per parlare di tematiche ambientali, o meglio, per parlare nuovamente del Sito di Interesse Comunitario IT1315922.
Prendendola alla lontana, posso raccontare che qualche anno fa, l’amministrazione della provincia dove abito preparò un piano di gestione dei rifiuti che genericamente individuava una dozzina di siti tra i quali scegliere il luogo dove realizzare una nuova discarica, tra questi si indicava una località conosciuta “Prau Grande”, lontana da ogni strada percorribile con automezzi pesanti, malissimo servita e soprattutto molto bella naturalisticamente parlando, nonché legata a ricordi indelebili per molte persone dei paesi circostanti.
Allo scopo di impedire la boiata di una discarica in cima ad una collina con vista sul mar Ligure, lontano da tutto se non dalla natura, abbiamo messo su in fretta e furia “un po’ di casino”, sfociato nella costituzione di un “comitato”.
Per la cronaca oggi la discarica non è più all’ordine del giorno, oggi si parla di una centrale a biomassa in quel di Pieve di Teco, salvo poi scoprire che questa dovrebbe bruciare anche CDR (combustibile da rifiuti), mentre l’amministrazione provinciale, con la scusa della viabilità, fra le sue priorità ha la costruzione di una strada di cornice, che dovrebbe collegare Taggia alla statale 28 (ed ecco Pieve di Teco), passando per tracciati esistenti.
Che strano: fino a Taggia arriva l’aurelia bis, una specie di autostrada molto vicina alla costa, mentre da Taggia a Imperia si vuole realizzare una strada di cornice che va a zig zag fra le colline? Non sarà che magari la strada verrà utile in seguito per le solite speculazioni immobiliari che arricchiscono i soliti e lasciano un ambiente alterato, deturpato senza nessun vantaggio per chi abita nei paraggi?
Ebbene, l’Unione Europea ha istituito una rete ecologica denominata “Natura 2000″, composta da siti di interesse naturalistico segnalati dagli stati membri.
In Liguria i siti segnalati sono 132 (99 terrestri, 26 marini e 7 Zone a Protezione Speciale), uno di questi siti, quello catalogato come IT1315922 “Pompeiana”, verrebbe tagliato in due da questa strada di cornice, oppure, se preferite, parzialmente coperto dall’area della discarica sul “Prau Grande”.
Che importa se li’ dentro vivono specie molto rare in Italia che compaiono nel libro rosso del WWF e/o sono catalogate da un allegato fondamentale per la rete Natura 2000 o se in primavera ci fioriscono le orchidee mediterranee.
Scherziamo, è per il bene e il progresso della nostra provincia che si fanno queste cose, si devono costruire porti sulla costa, uno per paese e molto grandi, e poi tanti bei residence in collina. Ma poi, una volta che ci saranno solo porti e residence, chi è che mi spiega cosa dovrebbe venire a vedere la gente?

strumento, giochetto o che altro?

Tuesday, September 25th, 2007

Ho appena ricevuto una richiesta di contatto su Linkedin da parte di un ex collega. La cosa mi ha fatto piacere: A.R. ha pensato a me sebbene siamo passati 5 anni.
Ne ho così approfittato per aggiornare il mio profilo su quel network.
Per chi non lo sapesse, Linkedin è una specie di gioco del passa parola o, a voler essere maligni, della raccomandazione, applicato alle proprie conoscenze: io conosco A.R., che conosce X.Y. che a sua volta conosce W.Z. e così via. Si scopre quindi che il signor W.Z. “conosce” me attraverso 2 intermediari.
Se ci si aggiunge che è possibile rendere pubblico il proprio profilo, con le esperienze lavorative precedenti, le proprie competenze tecniche e cose del genere, la volta che mai W.Z. avesse bisogno di un sistemista ligure con buone conoscenze di dialetto, scoprirebbe che passando attraverso due intermediari mi potrebbe raggiungere e magari conoscere meglio prima ancora di contattarmi.
Per il momento lo vedo più come un simpatico giochetto: se ci pensate, nella vita reale, quanti intermediari ci servono per conoscere il benzinaio messicano alle porte di Acapulco o l’imam della moschea di Bobo Dioulasso? Con un po’ di fantasia si può immaginare che per qualunque terrestre non si superi il numero di 7 intermediari.
Tornando nel mondo delle relazioni sul web, da poco ho scoperto Viadeo, che a prima vista mi pare una versione più complessa e interessante di Linkedin, dove è possibile anche iniziare e partecipare a community, promuovere il proprio blog (anche con un widget sullo stile di MyBlogLog, come le faccine che trovate sotto la scritta “passati per di qua”), ecc…
Ecco dell’altro tempo da spendere le prossime sere: studiare bene le potenzialità di Viadeo.

mi sono perso il blog day

Monday, September 3rd, 2007

Mi trovavo beatamente in vacanza in Corsica a contemplare dei saraghi mai visti prima e a nuotare a fianco a un piccolo gruppo di sarpe giganti che mi guardavano incuriosite, quindi non mi rimprovero molto di aver perso il blog-day, un giorno in cui ogni blogger segnala 5 blog che desidera far conoscere.
Sicuramente avrei segnalato storie di pascolo vagante come l’ultimo blog che ho piacevolmente scoperto.
Dal mare delle isole mediterranee agli alpeggi… mi prenderete per matto, o forse capirete che qualsiasi luogo dove l’uomo è un ospite e non il protagonista mi affascina.

Ammiro molto chi decide di vivere in questi luoghi, sopportando ogni scomodità ricompensato solamente dal piacere di vivere ogni sera una esperienza come questa, vissuta millenni fa, dal poeta Alcmane:

Dormono le grandi cime
dei monti,
e i dirupi e le balze, e i muti letti dei torrenti;
dormono quanti strisciano animali
sopra la terra nera,
e le fiere montane, e le famiglie
delle api;
dormono i mostri giù nel fondo del buio cerulo mare;
dormono gli uccelli dalle lunghe ali distese.

Che bello accorgersi che arriva la notte da questo e non dalle trasmissioni della TV.

la e-torta di riso, 2229 porzioni.

Wednesday, August 15th, 2007

Dopo tanta attesa, finalmente ho avuto un pochino di tempo per aggiungere pezzi e migliorare l’unico sito che mi sia mai impegnato veramente a gestire. Non vi dirò il sito, ma chi mi sopporta se lo immagina, dal momento che ogni tanto incomincio a parlare di anfibi e rettili, con particolare riguardo a quelli che abitano vicino casa.
Questo sito web sulle lucertole e i peloditi punteggiati, finalmente è stato oggetto di una seria operazione di restyling, che lo ha portato ad essere compatibile con l’ultimo browser di un diffuso sistema operativo proprietario. In seguito a questa operazione ho provato a segnalarlo in alcune directory dedicate alla Liguria, e allora sono iniziate le note dolenti.
Innanzitutto ho provato con il sito web di un noto giornale genovese, che ospita al suo interno una directory di siti liguri e si vanta di recensire ben 2229 siti. Come suggerito dalle stesse pagine della directory, ho inviato una e-mail alla redazione ma con esiti scoraggianti, la mia e-mail non è mai giunta a destinazione, come si vede dal messaggio di errore sottostante.

Successivamente ho compilato il form per le segnalazioni di www.turismoinliguria.it ricevendo in risposta una mail che diceva

I’m sorry to have to inform you that your message could not
be delivered to one or more recipients. It’s attached below.

For further assistance, please send mail to postmaster.

If you do so, please include this problem report. You can
delete your own text from the attached returned message.

The mail system

<redazione.turismoinliguria.it@ciuchino.datasiel.net> (expanded from <redazione@turismoinliguria.it>): host ciuchino.datasiel.net[/var/run/cyrus/socket/lmtp] said: 452 4.2.2 Over quota (in reply to RCPT TO command)

Come volevasi dimostrare…

Per concludere, se invece si prova ad essere segnalati su un molto meno istituzionale www.pestosearch.com, passa subito la voglia, dal momento che una scoraggiante scritta “under construction” vi campeggia da settimane.
Peccato per la directory del Secolo XIX, il sito che avrei voluto suggerire non ci potrà essere. Evidentemente la directory aveva solo 2229 posti, 2229 porzioni di torta di riso, finite quelle…….

barcamp

Thursday, July 19th, 2007

Definire BarCamp rete internazionale di non conferenze aperte i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi potrebbe essere esatto ma non rende bene l’idea. Che c’è di meglio che viverlo, questo BarCamp, essere fisicamente presenti, conoscere nuove persone e magari avere qualcosa da raccontare agli altri partecipanti?
Non è bello scambiare idee senza una netta demarcazione tra chi ascolta e chi parla, in un ambiente dove tutti quelli che hanno idee o esperienze da raccontare o qualcosa da dire possono farlo liberamente?
Il mio primo BarCamp è un’esperienza recente, capitata in un momento in cui avrei avuto proprio bisogno di un’esperienza stimolante.
Infatti, dopo aver passato 15 mesi nel campus universitario di Savona, temevo di rimanere isolato nel mio angolo di Liguria occidentale.
Al campus mi ero trovato decisamente bene, sia sul lavoro, dove avevo anche degli ottimi vicini di ufficio, persino i mezzi di trasporto per arrivarci erano pieni di gente interessante.
Questo genere di eventi contribuisce molto a farmi sentire ancora una piccola parte di un qualcosa di nuovo e interessante, come quando ero al campus. Per questo, dopo lo ZenaCamp, la mia forzata defezione al GreenCamp, non mancherò al prossimo evento del genere previsto dalle mie parti: ecco, in una ambientazione spettacolare, sta per arrivare il LostCamp.

2,097 spam comments
blocked by
Akismet