pagine di Gian Marco

Archive for the ‘varie’ Category

mie opinioni sulla pluriclasse

Wednesday, November 28th, 2007

La pluriclasse è una classe composta da alunni di età diversa e iscritti a differenti anni di corso. Dal momento che nella scuola pubblica è previsto un numero minimo di alunni, le pluriclassi vengono attivate quando il numero degli alunni non è sufficiente per la formazione di una classe per ciascun anno di corso.
Nei piccoli centri capita spesso trovare scuole primarie dove il basso numero di bambini residenti obbliga i dirigenti scolastici a raggruppare gli alunni. Per esempio, potrebbero finire nella stessa classe chi frequenta la prima e chi frequenta la seconda, oppure frequenta le classi terza, quarta e quinta, eccetera.

La scuola primaria del paese dove abito ha le pluriclassi e dunque non è raro che, all’inizio del ciclo scolastico, i genitori si chiedano se inserire il proprio figlio in una pluriclasse possa essere didatticamente meno vantaggioso che non mandarlo in una classe normale della scuola di una città vicina.
Per esperienza personale, come studente prima e come padre dopo, direi di no.
Anzi, se proprio lo volete sapere, l’ambiente della pluriclasse lo trovo interessante e ricco di stimoli, inoltre, dato che spesso le pluriclassi hanno un basso numero di alunni, gli stessi insegnanti generalmente si trovano meglio a lavorare con 10 / 20 alunni piuttosto che 30.
Il sottoscritto vede parecchi aspetti positivi, altri genitori meno e preferiscono sobbarcarsi qualche sacrificio extra accompagnando i propri figli in scuole più lontane, alla ricerca di classi normali.
Come effetto collaterale di questa decisione la scuola del paese dove vivono viene privata di un alunno che, a sua volta, si vedrà separato dai suoi compagni di giochi (mi si permetta il termine) naturali. Intanto, proprio per questa defezione, la scuola del paese potrebbe andare incontro al rischio di tagli nell’organico dei docenti, un minor numero di pluriclassi, un minore stanziamento di fondi e risorse fino, in casi estremi, alla chiusura.

Scrivo questa pagina con l’intento di convincere i genitori che per l’educazione dei loro figli sia molto più importante trovare buoni insegnanti che non inserire i propri figli a tutti i costi in istituti più lontani ma in grado di garantir loro l’inserimento in classi normali. Questo ovviamente se le esigenze logistiche della famiglia non fanno prevalere nettamente una scelta piuttosto che un’altra.
Se non basta la mia esperienza personale (che ritengo molto positiva sebbene abbia frequentato le elementari in una pluriclasse con 4 maestre diverse in 5 anni), provo a fare alcuni esperimenti.
Il primo, chiedendo un parere di chi si trova a leggere le pagine di questo blog ed è stato coinvolto, come genitore, alunno o insegnante in una pluriclasse; chiedendo inoltre il parere di alcuni blogger che ho trovato in rete e che si qualificano come insegnanti (si noti che li ho colti di sorpresa, senza consultarli precedentemente, rischiando di trovarli magari di parere opposto al mio): il maestro Alberto e le maestre Maria Pia, Titty, Anna, e tutti i docenti che vorranno intervenire commentando questa pagina….
Il secondo è invece un un piccolo censimento: Invito tutti i miei compaesani, vecchi e nuovi, che hanno frequentato le scuole elementari in una pluriclasse, a comunicarmi il loro nome, iniziale del cognome e titolo di studio finale, in modo che si possa compilare un elenco in grado di dimostrare che le pluriclassi della scuola del nostro paese non ci hanno nuociuto, anzi, al contrario, che gli insegnati hanno fatto un ottimo lavoro.
Ci tengo a precisare che essere elencati non vuol dire trovarsi pienamente d’accordo con tutto quello che ho scritto.
Terzo esperimento: esiste qualche lettore che ha frequentato le elementari in una pluriclasse e desidera lasciare il proprio nome, il titolo di studio e/o la propria qualifica attuale nel mondo del lavoro per compilare un altro elenco?

a noi cosa resterà?

Wednesday, November 14th, 2007

Ho appena letto due notizie da due diversi blog, entrambe molto preoccupanti perché indicano quanto il processo di erosione della nostra civiltà stia procedendo speditamente.

Uno: il professore Carlo Alberto Graziani, già presidente del Parco dei Sibillini, lamenta che in quattro e quattr’otto si è deciso di mettere un bel radar nell’area protetta, in barba a qualsiasi regola di trasparenza verso i cittadini.

Due: sono riusciti a fare in modo che un colore sia parte integrante di un marchio registrato. Quindi per utilizzarlo si dovrà chiedere il permesso?

Senza un ambiente degno di questo nome, senza trasparenza in una nazione sempre meno democratica, senza la possibilità di usare l’ovvio, che mondo ci aspetta?

filotto

Friday, November 9th, 2007

Nel biliardo si chiama filotto un colpo ben riuscito nel quale si fa cadere una riga intera di birilli. Cosa bella per chi gioca a biliardo.
Il filotto di cui parlo invece è una boiata pazzesca: il progetto di un metanodotto il cui tracciato deve attraversare ben 5 aree naturali protette.
Ebbene si, qualcuno è riuscito a pensare di far passare un metanodotto dentro 5, dico 5, Siti di Interesse Comunitario (SIC), delle aree naturali protette da normative europee!
Sono sempre più allibito: possibile che appena si vede una zona poco antropizzata si sente subito l’esigenza di riempirla lasciando un segno di …”civilta’”?
Ma perché certi progettisti non si limitano a giocare a biliardo lasciando ad altri i progetti seri?

cose che mi fanno incavolare

Tuesday, October 23rd, 2007

Lo stesso fatto di cronaca riportato da www.sanremonews.it o dal sito web del secolo XIX viene riportato in due modi diversi: Sanremonews con il titolo Sanremo: studenti del ‘Colombo’ fanno arrestare spacciatore, il Secolo Web fa un altro ragionamento: se lo spacciatore si trovava sotto la scuola allora gli studenti erano dei tossicodipendenti, quindi il titolo della notizia diventa Pusher denunciato dai “clienti”.
Studente = Tossicodipendente solo per il fatto che le vicinanze della scuola sono state luogo di spaccio di stupefacenti? Belin, il giornalista che ha pensato quel titolo l’ha sparata grossa.

la realtà del reality show

Wednesday, October 10th, 2007

Conoscete uno dei programmi più inutili della TV spazzatura? l’Isola dei Famosi? L’emittente televisiva nazionale, la RAI, ce lo sta propinando dalle spiagge di una località dell’Honduras. La mia reazione è stata quella di cercare di ignorare l’evento. Ieri però ho appreso un fatto rivoltante che non posso ignorare: con i soldi del nostro canone e per girare quella rumenta di reality, la RAI si è resa complice di una efferata operazione: l’esodo forzato degli abitanti di un villaggio per far posto allo spettacolo di quel piccolo gruppo di fighetti che gioca a fare la vita di Robinson Crusoe.
lavori Finito lo show verranno poi costruiti tanti bei residence, in barba a qualsiasi diritto dei poveri indigeni che se la sono presa in quel posto per il fatto di abitare in una zona che è stata scelta per una operazione immobiliare.
Come sempre, quando si tratta di soprusi, pochi sono quelli che sanno la cosa e si battono per ottenere giustizia.
Fatevi un giro su www.lisolaeilmattone.blogspot.com o su www.puchica.org per maggiori dettagli, probabilmente scoprirete anche voi che, pagando il canone alla RAI, con i vostri soldi quell’azienda ha preparato un programma del cavolo, grazie al quale gli abitanti di un villaggio sono stati privati della loro casa, del loro villaggio, della loro terra.
E questa sarebbe mamma-RAI? Bello schifo! Mi piacerebbe vedere ben altro alla TV, per esempio questo o quest’altro.

Eccomi qua

Wednesday, May 23rd, 2007

L’intenzione non sarebbe quella di un nuovo blog, già posso scrivere su ic515 o su il pigher e questo mi basta. Volevo solo un sistema comodo per mettere in internet le poche cose che mi interessava pubblicare su www.calvini.it.
Ho installato WordPress, scelto un layout che mi piaceva ed eccomi qua. Vedremo se diventerà un blog o se resterà un insieme di paginette….


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