pagine di Gian Marco

Archive for the ‘varie’ Category

Il mio idrovolante è una Fiat 600

Monday, July 5th, 2010

Un noto amaro viene pubblicizzato con una specie di film d’avventura dove una task force di veterinari arriva con mezzi inverosimili a salvare la vita di qualche animale in pericolo. Una roba tipo un manipolo di  Woobinda d’assalto che agiscono come tanti Indiana Jones.

ArticoloIn questi giorni mi sento soddisfatto come uno di loro, ma invece dell’amaro pubblicizzato in TV bevo acqua fresca, o magari berrei un bicchiere di mirto prodotto dal mio woobinda-complice con le bacche raccolte in loco.
Non ho salvato caprioli, cervi o leoni, ma un povero rettile. Una rara Lucertola ocellata che forse tirerà a campare grazie anche al mio intervento. Per raggiungere l’animale in pericolo invece dell’idrovolante ho usato una Fiat 600 che è bastata (e meno male perché non possiedo idrovolanti). Sarebbe molto bello liberare l’animale dopo la sua guarigione anche se non sono un veterinario-Jones. Lui di certo non si sarebbe preoccupato di capire quale fosse l’ufficio responsabile a cui notificare il rinvenimento di una specie protetta, certi passaggi burocratici negli spot televisivi vengono tagliati, chissà come mai…
Comunque grazie mille a tutti quanti, i soccorri-animali che inconsapevolmente hanno giocato con me allo spot del liquore.

sintesi antitetiche

Monday, May 17th, 2010

Non so se sono io l’unico precisino che domenica scorsa ha notato queste locandine.


Il P.M. di Sanremo, il dott. Cavallone, deve certamente aver tenuto un discorso molto serio in presenza dei giornalisti sulle infiltrazioni mafiose in Riviera.
Come loro lavoro, i giornalisti prendono nota e scrivono un “pezzo” che finisce sul numero del giorno successivo.
Per vendere più copie del quotidiano si prendono i “pezzi” più interessanti del giorno e si “sintetizzano” sulle locandine, rigorosamente con titoli roboanti in modo da invogliare i lettori potenziale all’acquisto.

L’effetto di una sintesi eccessiva stravolge il senso delle parole dette, fino a rasentare il ridicolo, specie se affiancate alle “sintesi” della concorrenza.
Secondo me le locandine non hanno reso giustizia alle parole del dott. Cavallone.

Qualcuno mi sa dire come fa ad essere invisibile un attentato ogni 36 ore?

Acqua bene comune

Saturday, April 24th, 2010

Al banchetto di Arma di Taggia ho fatto poco, ma sono certo di aver remato nella direzione giusta.
Certamente i miei amici del Coordinamento Imperiese per l’Acqua Pubblica che hanno allestito un punto ad Arma e uno a Sanremo, oggi hanno lavorato molto per la raccolta delle firme per la richiesta di tre referendum abrogativi.

Lo scopo è quello di:

  • bloccare la privatizzazione dell’acqua
  • ritornare alla ripubblicizzazione
  • eliminare profitti ricavabili dal bene comune acqua

Per questo ci sono tre elenchi da firmare, uno rosso, uno verde e uno blu.

Tutti i sabati ad Arma e Sanremo, più altri posti ancora (segue elenco completo).
Cittadini, alzate le chiappe e firmate. E che Bersani vada pure a cagare.

BANCHETTI REFERENDUM ACQUA in Provincia di Imperia:
IMPERIA – ONEGLIA: Sabato 24/4 dalle 15 alle 19; domenica 25/4 dalle 10 alle 12 in Via San Giovanni,
DIANO MARINA: Sabato 24/4 dalle 15 alle 19 in P.za Comune
TAGGIA: Sabato 24 /4 dalle 10 alle 18, angolo via Queirolo e pista ciclabile ad Arma
Domenica 25/4 dalle 10 alle 12 in P.za Reghezza a Taggia
SANREMO: sabato 24/4 e domenica 25/4 dalle 10.00 alle 19.00 in via Salvo D’Acquisto
VENTIMIGLIA: sabato 24 aprile dalle 9.30 alle 12.30 in via Roma, ang. Via Repubblica (davanti Unicredit)
CAMPOROSSO: Domenica 25 aprile dalle 13 alle 19 al Palatenda, nell’ambito della “Festa popolare” organizzata dall’Associazione XXV Aprile/ARCI

Datemi un pizzicotto!

Saturday, March 6th, 2010

Filmato incredibile, un fanta-horror della cultura: un’orchestra sta suonando Vivaldi e a pochi minuti dalla fine viene interrotta perché “la sala chiude alle 18″ (il fattaccio lo trovate a circa 5 minuti dall’inizio del filmato).
Peccato che la sala sia il Pantheon gremito di circa 500 persone e che l’orchestra sia il gruppo Bach Consort, arrivato dalla Russia sperando di riuscire a fare un bel concerto a Roma.

Pazzesco!

Come perdere due chili al giorno

Saturday, June 13th, 2009

Ieri sera ho avuto il piacere di partecipare all’incontro “Imperia, rifiuti: da emergenza a opportunità”, una conferenza con la Rete Rifiuti Zero.
Partecipavano la signora Carla Poli, titolare dell’impianto di Vedelago (TV), che ci ha spiegato perché usare il termine rifiuto sia un errore: si tratta di materiale post-consumo che, opportunamente trattato, si trasforma, torna ad essere una materia prima. Questa trasformazione avviene ad un costo così basso che il Centro è un’azienda funzionante, produce utili ed ha quasi 60 dipendenti. I prodotti del Centro Riciclo di Vedelago sono già prenotati fino al marzo dell’anno prossimo.
Se teniamo presente che nello stabilimento della signora Poli non scartano nulla, ecco la prova funzionante ed economicamente vantaggiosa che le discariche sono un inutile spreco.
In provinca di Belluno esiste poi Ponte nelle Alpi, un paese di 8500 abitanti che ha deciso di fare le cose per bene. Partendo da una situazione analoga a quella di molti comuni italiani (cassonetti per strada, raccolta differenziata lasciata alla buona volontà dei cittadini e scarsi risultati) in soli sei mesi è riuscito a superare la soglia del’80% di raccolta differenziata e a rimanerci costantemente.
Come hanno fatto ce lo ha spiegato direttamente una collaboratrice dell’assessore, la dottoressa la dottoressa Giorgiana Palman. Provo a riassumere in poche parole:

- Passaggio da tassa a tariffa (ogni famiglia ha i propri cassonetti e paga in base a quanta “indifferenziata” produce)

- Informazione e coinvolgimento dei cittadini (incontri, divulgazione, piccoli manuali)

Posso assicurare che la signora Palmam è una simpatica e normalissima signora, non è dotata di poteri paranormali, così come i suoi concittadini, che non volano, non spaccano montagne a mani nude, non fanno uscire ragnatele dalle loro mani, non diventano verdi quando si arrabbiano.
Sono persone normali di un paese normale.

Oggi l’azienda comunale messa in piedi per la gestione della differenziata fa lavorare 8 persone e, allo stesso tempo, permette un notevole abbattimento dei costi per lo smaltimento dei rifiuti (o dovrei dire invece “il recupero del materiale post consumo”).

Qua in provincia di Imperia si sta invece pensando ad aprire nuove discariche, quando esiste la prova che, se si vuole, bastano 6 mesi per passare a 2 Kg di rumenta in meno ogni giorno per ogni cittadino.

E la cosa sarebbe anche economicamente conveniente!

Che cosa dovremmo pretendere dai nostri amministratori? Un cancrovalorizzatore o diventare anche noi dei paesi più ricchi e puliti, come Ponte nelle Alpi? Una nuova discarica oppure delle aziende floride e utili al bene comune come quella della Signora Poli?

Cosa si dovrebbe fare?

Saturday, April 4th, 2009

larva di una libellula A me piacciono molto le libellule, eleganti e colorate mi hanno sempre affascinato.
Trovo invece simpatici gli anfibi: rane, rospi e pelodite, una specie di via di mezzo che è noto come l’anfibio più raro tra quelli presenti in Italia.

Oggi ho incontrato i cuccioli di entrambi: larve e girini.

Peccato che questi convivano nella stessa acqua e che le libellule siano delle ottime mangiatrici di girini. Una bella mangiata e via…. ciao girini.

In questi casi che si dovrebbe fare? Lasciare che le libellule facciano il loro lavoro di predatrici? Probabilmente si, ma non ne sono troppo convinto.

Il pelodite è un simpatico animaletto, raro, non ci sono molti posti in Italia dove lo si può incontrare, ma ogni libellula è una bellezza volante, ne ho pure scelta una per il tema del mio blog…

I bambini non fanno casino

Wednesday, March 11th, 2009

Apprendo da Sanremonews che Pasquale Indulgenza, Capo Gruppo P.R.C. al Comune di Imperia, ha proposto un emendamento al regolamento per l’inquinamento acustico allo scopo di eliminare dal testo due punti che limitavano, in termini di fasce orarie, i giochi all’aperto dei bambini.

Piazza della Vittoria a Imperia, monumento a De AmicisSe da una parte mi rassicura pensare che l’emendamento sia passato all’unanimità e che i bambini della città di De Amicis possono continuare a giocare tranquilli davanti al monumento di quel signore con i baffi, mi stupisco parecchio che lo schiamazzo dei bambini sia stato assimilato da qualcuno all’inquinamento acustico.

Ma chi l’ha scritto quel testo? Erode? La strega di Hansel e Gretel?

fanculo Marinetti

Wednesday, February 11th, 2009

In questi giorni ricorre il centenario del Manifesto del Futurismo, infatti il 20 febbraio 1909 le Figaro ne pubblicò il testo integrale, dando risalto internazionale al pensiero di Marinetti e degli altri fondatori.
Il testo fu pubblicato precedentemente su altri giornali nostrani, tra cui la Gazzetta dell’Emilia e l’Arena di Verona, il 5 e il 9 febbraio, quindi se mi dite che sono in ritardo e che il centenario è già passato avete ragione.

A me quel manifesto non è mai piaciuto: la guerra igene del mondo? Ma siamo scemi? E poi detesto il rumore delle automobili da corsa e trovo affascinante la Vittoria di Samotracia, così come cerco di evitare il frastuono e le affermazioni categoriche.
In deroga a quanto sopra, una la faccio adesso: vaffanculo Marinetti, ispiratore del fascismo, della guerra, dell’insulso modo di vivere occidentale che sta uccidendo il mondo!

Ti dedico una poesia che parla di locomotive scritta da Boris Vian, un ingegnere, spero che ti piaccia.
A me piace molto di più di quel manifesto di panzane ributtanti che hai scritto cento anni fa.

Lei sarebbe là, così pesante
Con il suo ventre di ferro
E le sue balze di latta
I suoi tubi di acqua e di febbre
Lei correva sui suoi binari
Come la morte alla guerra
Come l’ombra negli occhi
C’è tanto lavoro
Tanti e tanti colpi di lima
Tanta pena e tanto dolore
Tanta collera e tanto ardore
E ci sono tanti anni
Tante visioni sovrapposte
Di volontà accumulata
Di ferite e di orgogli
Metallo strappato al suolo
Martirizzato dalla fiamma
Piegato, tormentato, crepato
Ritorto a forma di sogno
C’è il sudore delle generazioni
Chiuso in questa gabbia
Dieci e centomila anni di attesa
E di stupidaggine vinta
Se restasse
Un uccello
E una locomotiva
Ed io solo nel deserto
Con l’uccello e l’affare
E se dicessero scegli
Che farei, che farei
Avrebbe un becco sottile
Come si addice ai passerotti
Due bottoni brillanti agli occhi
Un piccolo ventre rotondo
Lo terrei nella mia mano
Ed il suo cuore batterebbe veloce
Tutt’intorno la fine del mondo
In duecentododici episodi
Avrebbe piume grige
Un po’ di ruggine sullo sterno
E le sue fini zampette secche
Spilli inguainati di pelle
Andiamo, che cosa salvereste
Poiché bisogna che tutto muoia
Ma per i vostri leali servizi
Vi si lascia conservare
Un unico campione
Locomotiva o uccello
Riprendere tutto dall’inizio
Tutti questi pesanti segreti perduti
Tutta la scienza demolita
Se io lascio la macchina
Ma le sue piume sono così fini
Ed il suo cuore batterebbe così veloce
Che io mi terrei l’uccello.

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