pagine di Gian Marco

Archive for the ‘no-logo’ Category

Il lavoro che non nobilita l’uomo

Monday, June 27th, 2011

lega incoerenteIl partito che ha fatto la sua fortuna con lo slogan “ognuno padrone a casa propria” ha mandato duemila agenti in tenuta anti-sommossa contro gli abitanti della Val Susa che difendevano la loro valle e la loro salute dalle ruspe, dal cemento e dall’amianto.

Partito di gaglioffi.

In questi minuti la polizia e i carabinieri stanno spazzando via sindaci e cittadini della Valle per fare posto agli operai che devono scavare un buco inutile, peggiorare le condizioni di vita in Val Susa, diffondere polvere di amianto, versare cemento solo per non perdere finanziamenti europei.
Questa idea che si debba per forza costruire opere qualsiasi anche inutili, anche brutte a scapito della salute dei cittadini, del territorio e del paesaggio solo per far girare del denaro è un’assurdità che ci rinfacceranno nelle epoche future, così come oggi rinfacciamo i roghi al papa, o la tratta degli schiavi agli europei.
Per finire non ho nessuna stima per questi operai, mal digerisco un carabiniere che lancia i lacrimogeni contro un sindaco e ancora meno (molto meno) chi li manda e i partiti di opposizione che tacciono. Questi “lavori” non credo che rendano più nobile nessuno, sono cose da schiavi o da servi di una dittatura.

e adesso dimettiti!

Tuesday, June 14th, 2011

maghi cattiviMi ricordo di te: prima hai pensato la liberalizzazione dell’acqua, poi hai remato contro, poi, 14 mesi fa, hai pontificato che «Pur guardando con simpatia a tutti quei movimenti che si battono contro il rischio di monopoli privati» ci spiegavi che ritenevi sbagliata la strada del referendum e per questo il tuo partito avrebbe preparato  nel più breve tempo possibile, una proposta di legge coinvolgendo gli amministratori locali e i cittadini.

Bravo belinone, dovè la tua legge? Che fine ha fatto, invece, la legge di iniziativa popolare che dal 2007 attende in parlamento? Meno male che il popolo ha scelto da solo la sua strada, altrimenti, se davamo retta a te, il prossimo 31 dicembre ci saremmo trovati con gli acquedotti di tutta la Nazione in mano agli sciacalli.

Ecco, hai perso. Con te perderanno anche tutti i politicanti incapaci di ascoltare la gente, senza la voglia di guardare avanti, di scegliere per il futuro migliore e non per il presente meno peggio.
(Perderai tu e tutti coloro che, come te, credono per esempio negli inceneritori… e non solo il tizio che dice che inquinano come 2 macchine disel, ma anche il bischero che con una laurea in legge chiama alchimista una nota oncologa).
Vogliamo un’Italia con acqua pubblica e senza nucleare, quindi adesso o questa classe politica si mette a progettarla e costruirla immediatamente, oppure si faccia da parte. Tu, Gargamella padano, pur guardandoti con simpatia, ti mando rispettosamente a defecare nel paese dei puffi.

Stevia rebaudiana

Sunday, May 29th, 2011

Stevia rebaudianaDomenica scorsa in un mercatino estemporaneo ho trovato un banchetto che vendeve piante di Sevia rebaudiana, Non ho potuto fare a meno di trattenermi dal comprarne una.
Ne avevo già sentito parlare da molto tempo: la Stevia ha foglie dolcissime utilizzate per scopi alimentari dalle popolazioni originarie del Paraguay, luogo di provenienza della pianta.
Il potere dolcificante è dato dallo stevioside, una molecola prodotta dalla Stevia che non si degrada se esposta al calore e quindi, al contrario di altri dolcificanti alternativi allo zucchero, può essere utilizzata anche per dolci che normalmente si cuociono nel forno. Inoltre è praticamente senza calorie.
Sarebbe un ottimo concorrente dell’aspartame, ma ha il difetto di essere un prodotto naturale e, in quanto tale, non facilmente brevettabile, pertanto è facile che gli studi scientifici sull’utilizzabilità per gli esseri umani vengono dirottati su altri dolcificanti ritenuti più remunerativi. Credo che sia per questo che, ritenendo insufficiente la letteratura a riguardo, per precauzione l’Unione Europea ne ha vietato l’uso come dolcificante. Al contrario,  dal 2008 la Foods and Drugs Administration americana ne ammette l’uso.
L’utilizzo della Stevia come dolcificante, oltre che per alcune popolazioni del Paraguay, è già una realtà in Cina, Corea del Sud, Taiwan, Israele, Brasile, Uruguay, Paraguay, Colombia, Thailandia e Malaysia.
Wikipedia dice anche che In Giappone viene utilizzata nella diet coke.
Immaginate il risparmio per chi ha problemi di alimentazione se bastasse tenere sul balcone qualche vaso di Stevia invece che pagare profumatamente l’acido aspartico e la fenilalanina ricavati da batteri geneticamente modificati.


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