Copio e incollo un passaggio di un articolo di Terra, il senso del passaggio è la spiegazione del fatto che in barba al risultato del referendum appena concluso, il governo ha deciso di continuare nella strada delle privatizzazioni:
C’è una firma inconfondibile nelle norme contenute nell’articolo 4 della manovra anticrisi del governo, tramutata in decreto legge il 13 agosto scorso. Una mano che è possibile riconoscere con facilità e che riporta direttamente all’articolo 23 bis della legge Fitto-Ronchi, derivata, a sua volta, dalla finanziaria del 2009, firmata Giulio Tremonti. Un articolo che – come è noto – è stato abrogato con il voto del referendum del 12 e 13 giugno, il cui risultato è divenuto legge il 21 luglio scorso. Interi commi della norma respinta con il voto storico di ventisette milioni di italiani sono stati riversati all’interno dell’articolo della manovra che – paradossalmente – ha l’obiettivo di recepire il voto referendario. Un vero copia e incolla, che rivela l’intenzione del governo: tradire il voto popolare che a giugno aveva chiesto di fermare le privatizzazioni. Particolarmente significativo è il comma 32 che regola il «regime transitorio degli affidamenti» dei servizi pubblici locali che non rispettano, alla data dell’entrata in vigore, il dictat delle privatizzazioni imposto dal governo.
Il leader di quello che racconta di essere un partito di opposizione ha però capito tutto. Dalle pagine del messaggero ci spiega che
c’è in questo momento in Italia una paura, un’incertezza un disamore e uno scoramento che non ha precedenti. C’è anche un distacco pericoloso dalla politica e dalle istituzioni. Temo che questo dato sia largamente sottovalutato. La temperatura è molto più alta di quello che comunemente si pensi …. basta una scintilla perché queste cose possano sfociare in ribellismi
Vorrei tanto sapere da Bersanaccio se il fatto che la politica legifera contro le intenzioni manifestate dalla maggioranza degli italiani lo chiama distacco dalla politica o distacco DELLA politica.
Quello che poi conseguirà non saranno “ribellismi” ma peggio, perché la gente non è solo scorata, impaurita, disamorata, ma è anche stufa di essere presa in giro e molto incazzata. Ma lui che ne può sapere, non è né un vero leader e neppure di opposizione (o meglio, è di opposizione sì, ma si oppone agli italiani, dal momento che le “liberalizzazioni” sarebbero anche per lui un rimedio auspicabile).