terra leggiadra, terradamare
Thursday, June 21st, 2007Noi liguri non abbiamo mai avuto una fama di persone molto socevoli, Cicerone diceva che siamo duri atque agrestes, Livio ci descrive come intonsi et inculti e Virgilio parla di un adsuetumque malo Ligurem.
Duemila anni dopo la nostra reputazione resta la stessa e non occorre scomodare pezzi grossi del calibro di Virgilio e Cicerone per mettere il dito sulla piaga, ma bastano tre simpatici comici in una nota trasmissione televisiva.
Dovremmo vivere anche di turismo, la nostra terra ligure è ricca di mare, monti, colline e particolarità uniche, ma consapevoli di restare duri atque agrestes ci prendiamo in giro da soli nelle trasmissioni TV: <la torta di riso è finita>.
I comici, si sa, non fanno altro che mettere in evidenza le cose per riderci sopra, è il loro lavoro, e più una cosa è vera e più fanno ridere.
Perché allora andare in vacanza in Liguria? Forse perché la Liguria che descriveva Vincenzo Cardarelli, un pochino, esiste ancora. Una Liguria terradamare:










