pagine di Gian Marco

Archive for the ‘Liguria’ Category

bravi giovani

Tuesday, August 19th, 2008
area attrezzata

un particolare vicino alla zona del bar

L’associazione Pompeiana Giovani ha messo in pratica una bella idea: attivare la raccolta differenziata durante le feste che ha organizzato questa estate.
L’area delle feste è la stessa delle celebri “sagre” organizzate dalla Pro Loco, che quindi si è trovata la strada aperta per proseguire a sua volta sulla retta via aperta dai giovani.
Discoteca all’aperto con contenitori per la raccolta differenziata, istruzioni per l’uso sui tutti i vassoi, vetri e cartoni di imballaggio “intercettati alla fonte” dai baristi, pane rimasto sui tavoli diventato mangime per animali del paese.

Il presidente di Pompeiana Giovani mi ha appena raccontato che la raccolta differenziata in occasione delle feste che abbiamo organizzato è andata davvero bene, ci sono alcune cose da migliorare ma abbiamo ottenuto ottimi risultati.

Aggiunta del giorno dopo: Ah, dimenticavo le lattine: alluminio e acciaio che, come ci racconta Federico Valerio, potrebbero anche avere un certo valore economico, prima o poi.

come vedo la Liguria

Thursday, July 24th, 2008

Oggi sono contento di aver conosciuto di persona Elisa e Riccardo e le altre persone che li accompagnano nel compimento di camminamElisa, Riccardo e gli altriare.
Documentarista la prima, fotografo il secondo, stanno terminando il loro progetto di percorrere tutta la costa ligure per constatare e documentare lo stato delle due riviere, assalite da cemento bipartisan, maltrattate da una concezione di turismo e di progresso che misurano con il ritorno economico (per pochi) la bontà delle opere.
Poco prima di partire per la tappa di oggi, Riccardo mi ha raccontato che, per quanto ha potuto constatare, le cose veramente belle sopravvivono ancora dal primo entroterra in poi, mentre la costa ormai è sempre più vittima di questo “progresso”. La chiaccherata mi ha fatto ricordare di un articolo scritto da Biamonti e letto pubblicamente dal regista Franco Revelli durante la presentazione del suo documentario l’Uomo di Cemento.

Purtroppo Biamonti, Riccardo, Franco e altri ancora parlano di cose vere.

scampagnate

Tuesday, February 12th, 2008

natura morta ...ammazzataSe andate in collina ci troverete il passaggio dell’uomo cacciatore, che nella foga non raccoglie le cartucce sparate e non riesce a trovare la selvaggina che ha colpito. Troverete anche altri segni del passaggio dell‘ homo sapiens: un bel sacchetto della spazzatura ai piedi di un pino, con tanto della parte esterna di una SIM appena comprata in via Gioberti a Sanremo (c’era anche lo scontrino). Quasi quasi gli telefono per rassicurarlo che la sua spazzatura l’ho portata io al cassonetto e non è più ai piedi del pino che si guarda il panorama.
Ma meglio ancora quell’altro gruppo di homo sapiens che ha lasciato un focolare ancora caldo e un sacchetto vuoto di 4 salti in padella e vaschette di polistirolo a zonzo intorno a quello che una volta era un fuoco. Almeno quello si è spento, non come quello che sta bruciando in questo momento sul versante del Monte Faudo che guarda la Valle Argentina.

blog action day

Monday, October 15th, 2007

Grazie alla lettura del blog di Sciura Pina ho scoperto che oggi ricorre il Blog Action Day, evento che mi offre un pretesto per parlare di tematiche ambientali, o meglio, per parlare nuovamente del Sito di Interesse Comunitario IT1315922.
Prendendola alla lontana, posso raccontare che qualche anno fa, l’amministrazione della provincia dove abito preparò un piano di gestione dei rifiuti che genericamente individuava una dozzina di siti tra i quali scegliere il luogo dove realizzare una nuova discarica, tra questi si indicava una località conosciuta “Prau Grande”, lontana da ogni strada percorribile con automezzi pesanti, malissimo servita e soprattutto molto bella naturalisticamente parlando, nonché legata a ricordi indelebili per molte persone dei paesi circostanti.
Allo scopo di impedire la boiata di una discarica in cima ad una collina con vista sul mar Ligure, lontano da tutto se non dalla natura, abbiamo messo su in fretta e furia “un po’ di casino”, sfociato nella costituzione di un “comitato”.
Per la cronaca oggi la discarica non è più all’ordine del giorno, oggi si parla di una centrale a biomassa in quel di Pieve di Teco, salvo poi scoprire che questa dovrebbe bruciare anche CDR (combustibile da rifiuti), mentre l’amministrazione provinciale, con la scusa della viabilità, fra le sue priorità ha la costruzione di una strada di cornice, che dovrebbe collegare Taggia alla statale 28 (ed ecco Pieve di Teco), passando per tracciati esistenti.
Che strano: fino a Taggia arriva l’aurelia bis, una specie di autostrada molto vicina alla costa, mentre da Taggia a Imperia si vuole realizzare una strada di cornice che va a zig zag fra le colline? Non sarà che magari la strada verrà utile in seguito per le solite speculazioni immobiliari che arricchiscono i soliti e lasciano un ambiente alterato, deturpato senza nessun vantaggio per chi abita nei paraggi?
Ebbene, l’Unione Europea ha istituito una rete ecologica denominata “Natura 2000″, composta da siti di interesse naturalistico segnalati dagli stati membri.
In Liguria i siti segnalati sono 132 (99 terrestri, 26 marini e 7 Zone a Protezione Speciale), uno di questi siti, quello catalogato come IT1315922 “Pompeiana”, verrebbe tagliato in due da questa strada di cornice, oppure, se preferite, parzialmente coperto dall’area della discarica sul “Prau Grande”.
Che importa se li’ dentro vivono specie molto rare in Italia che compaiono nel libro rosso del WWF e/o sono catalogate da un allegato fondamentale per la rete Natura 2000 o se in primavera ci fioriscono le orchidee mediterranee.
Scherziamo, è per il bene e il progresso della nostra provincia che si fanno queste cose, si devono costruire porti sulla costa, uno per paese e molto grandi, e poi tanti bei residence in collina. Ma poi, una volta che ci saranno solo porti e residence, chi è che mi spiega cosa dovrebbe venire a vedere la gente?

la e-torta di riso, 2229 porzioni.

Wednesday, August 15th, 2007

Dopo tanta attesa, finalmente ho avuto un pochino di tempo per aggiungere pezzi e migliorare l’unico sito che mi sia mai impegnato veramente a gestire. Non vi dirò il sito, ma chi mi sopporta se lo immagina, dal momento che ogni tanto incomincio a parlare di anfibi e rettili, con particolare riguardo a quelli che abitano vicino casa.
Questo sito web sulle lucertole e i peloditi punteggiati, finalmente è stato oggetto di una seria operazione di restyling, che lo ha portato ad essere compatibile con l’ultimo browser di un diffuso sistema operativo proprietario. In seguito a questa operazione ho provato a segnalarlo in alcune directory dedicate alla Liguria, e allora sono iniziate le note dolenti.
Innanzitutto ho provato con il sito web di un noto giornale genovese, che ospita al suo interno una directory di siti liguri e si vanta di recensire ben 2229 siti. Come suggerito dalle stesse pagine della directory, ho inviato una e-mail alla redazione ma con esiti scoraggianti, la mia e-mail non è mai giunta a destinazione, come si vede dal messaggio di errore sottostante.

Successivamente ho compilato il form per le segnalazioni di www.turismoinliguria.it ricevendo in risposta una mail che diceva

I’m sorry to have to inform you that your message could not
be delivered to one or more recipients. It’s attached below.

For further assistance, please send mail to postmaster.

If you do so, please include this problem report. You can
delete your own text from the attached returned message.

The mail system

<redazione.turismoinliguria.it@ciuchino.datasiel.net> (expanded from <redazione@turismoinliguria.it>): host ciuchino.datasiel.net[/var/run/cyrus/socket/lmtp] said: 452 4.2.2 Over quota (in reply to RCPT TO command)

Come volevasi dimostrare…

Per concludere, se invece si prova ad essere segnalati su un molto meno istituzionale www.pestosearch.com, passa subito la voglia, dal momento che una scoraggiante scritta “under construction” vi campeggia da settimane.
Peccato per la directory del Secolo XIX, il sito che avrei voluto suggerire non ci potrà essere. Evidentemente la directory aveva solo 2229 posti, 2229 porzioni di torta di riso, finite quelle…….

Liguria occidentale

Wednesday, July 18th, 2007

Citando il Nissardo, in un suo vecchio post

La Liguria è una terra splendida, molto varia.. con delle grandi tradizioni culinarie, e con un patrimonio sicuramente da rivalutare.

Ecco uno dei tanti che passano per la Liguria e ne restano colpiti, l’aretino della Costa Azzurra si aggiunge al gruppo e ci fa sempre piacere trovare ammiratori della nostra terra.
Per loro, allora, che c’è di meglio se non farla per davvero questa gita in Liguria?
Una volta esisteva il web il sito di una guida turistica, Sandro Viale, dove proponeva gite, escursioni e visite guidate nella Liguria occidentale; arte, cultura, ambiente e turismo nell’estremo ponente ligure; trekking, escursioni a piedi, in fuoristrada e mountainbike sui sentieri e piste delle Alpi liguri; chiese, monumenti, musei e siti archeologici della Liguria di ponente, il sito era ospitato su supereva. Un bel giorno, mi capita di leggere sul blog di Alberto Cane la vicenda di Dada, che sfratta i siti web da supereva, azzerando in un attimo il lavoro di Sandro Viale e tanti altri malcapitati come lui, che si appoggiavano a questo servizio free.
Adesso, il sito sulla Liguria occidentale di Sandro Viale è rinato su xoomer, in bocca al lupo, Sandro!

terra leggiadra, terradamare

Thursday, June 21st, 2007

Noi liguri non abbiamo mai avuto una fama di persone molto socevoli, Cicerone diceva che siamo duri atque agrestes, Livio ci descrive come intonsi et inculti e Virgilio parla di un adsuetumque malo Ligurem.
Duemila anni dopo la nostra reputazione resta la stessa e non occorre scomodare pezzi grossi del calibro di Virgilio e Cicerone per mettere il dito sulla piaga, ma bastano tre simpatici comici in una nota trasmissione televisiva.
Dovremmo vivere anche di turismo, la nostra terra ligure è ricca di mare, monti, colline e particolarità uniche, ma consapevoli di restare duri atque agrestes ci prendiamo in giro da soli nelle trasmissioni TV: <la torta di riso è finita>.
I comici, si sa, non fanno altro che mettere in evidenza le cose per riderci sopra, è il loro lavoro, e più una cosa è vera e più fanno ridere.
Perché allora andare in vacanza in Liguria? Forse perché la Liguria che descriveva Vincenzo Cardarelli, un pochino, esiste ancora. Una Liguria terradamare:

È la Liguria terra leggiadra.
Il sasso ardente, l’argilla pulita,
s’avvivano di pampini al sole.
È gigante l’ulivo. A primavera
appar dovunque la mimosa effimera.
Ombra e sole s’alternano
per quelle fondi valli
che si celano al mare,
per le vie lastricate
che vanno in su, fra campi di rose,
pozzi e terre spaccate,
costeggiando poderi e vigne chiuse.
In quell’arida terra il sole striscia
sulle pietre come un serpe.
Il mare in certi giorni
è un giardino fiorito.
Reca messaggi il vento.
Venere torna a nascere
ai soffi del maestrale.
O chiese di Liguria, come navi
disposte a esser varate!
O aperti ai venti e all’onde
liguri cimiteri!
Una rosea tristezza vi colora
quando di sera, simile ad un fiore
che marcisce, la grande luce
si va sfacendo e muore.

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