Qualcuno con le pigne nella testa
Wednesday, November 30th, 2011Proprio ieri conversavo sui “beni comuni” delle comunità, che sarebbero valori da conservare, migliorare, valorizzare.
Non importa se si tratta di tradizioni, paesaggi, ambienti naturali, monumenti o altro, l’importante è che ci si renda conto di avere dei piccoli grandi tesori in “gestione”, da godere, ammirare e tramandare.
Il mio interlocutore si diceva tutto sommato ottimista, al contrario mi professavo invece pessimista riguardo alla possibilità che ci fosse questo sentire comune in quantità sufficiente per sperare qualcosa.
Nella zona vecchia di Sanremo esiste una fontana su cui è stata scolpita una pigna (“La Pigna” è ancora adesso il termine con cui si indica la zona storica della città).
Mentre chiaccheravo delle cose belle da ammirare e tramandare, qualche stronzo mi ha voluto dare ragione ed ha pensato di intervenire sul “bene comune fontana della Pigna”.
Adesso si sta cercando il colpevole, un idraulico microcefalo, e si immagina un “mandante”, cioè uno che ha appunto mandato il microcefalo a “sistemare” per bene una fontana di 5 secoli.
Spero becchino gli autori e li puniscano come si conviene, non dovrebbe essere difficile, anche se i mentecatti ultimamente si mimetizzano con estrema facilità fra la popolazione.
Ogni altro discorso lo trovo superfluo: beccare i responsabili, far pagare loro i danni (sarà mai possibile restaurarla?), punirli con il massimo della pena prevista da qualsiasi codice, trovar loro un nuovo lavoro, meno pericoloso per la collettività.



Da anni desideravo visitare gli scavi archeologici di
Compare nel primo pomeriggio, non tutti i giorni ma spesso. Una poiana si avvicina fino a sorvolare l’inizio del paesello, svolazza, resta ferma per aria, svolazza di nuovo e poi torna da dov’era venuta.
L’erba è profumata, cresce in giardino ed è molto apprezzata anche dalle api.



